Intervista a Giulia D’Agnolo Vallan
Alla 77esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia abbiamo intervistato Giulia D’Agnolo Vallan, tra i selezionatori del festival, nonché profonda conoscitrice del cinema statunitense. Leggi tutto
Nomadland
Giunta al suo terzo film, Chloé Zhao non riesce ancora a fare il salto di qualità, almeno dal punto di vista registico, visto che invece fa un bel salto a livello internazionale, vincendo con Nomadland il Leone d'Oro a Venezia 77. Leggi tutto
HOPPER/WELLES
HOPPER/WELLES è una preziosa conversazione tra due registi che si trasforma progressivamente in uno smascheramento da parte di Welles delle ipocrisie e delle contraddizioni della generazione della New Hollywood. Fuori concorso a Venezia 77. Leggi tutto
Assandira
Salvatore Mereu ci racconta in Assandira la reinvenzione a uso turistico dell'antica vita sarda. E lo fa con un tratto deciso e carnale, dando vita a un mondo terragno e ferino, in cui si muove spaesato il magnifico protagonista, lo scrittore Gavino Ledda, autore di Padre padrone. Fuori concorso a Venezia 77. Leggi tutto
Bad Roads
Esordio della regista ucraina Natalya Vorozhbit, Bad Roads racconta la guerra del Donbass senza mai mostrarla, quanto piuttosto riflettendola nell'esistenza di alcuni personaggi dolenti e in alcuni luoghi devastati, deserti, post-apocalittici. In concorso alla Settimana Internazionale della Critica. Leggi tutto
Pieces of a Woman
Primo film in lingua inglese per l'ungherese Kornél Mundruczó, Pieces of a Woman, in concorso a Venezia 77, non cade nelle solite schizofrenie cui il regista ci aveva abituato con opere come White God, quanto piuttosto in una messinscena flemmatica e sin troppo classicheggiante, vicina all'inerzia. Leggi tutto
PADRENOSTRO
Ritorno alla regia di Claudio Noce, a sei anni dal disastroso La foresta di ghiaccio, PADRENOSTRO è un film dolorosamente autobiografico, non riuscito, molto incerto nei toni, ma in cui l'adorazione del padre del regista, interpretato da Favino, assume i contorni di un'ossessione e di un tragico senso di inadeguatezza. In concorso a Venezia 77. Leggi tutto
Gaza mon amour
Presentato in Orizzonti a Venezia 77, Gaza mon amour dei fratelli Nasser è - come suggerisce evidentemente il titolo - un omaggio a Resnais, oltre che un romantico atto d'amore nei confronti di Gaza. Peccato che il film in sé sia sin troppo esile e di toni davvero troppo lievi, quasi evanescenti. Leggi tutto