Jess il bandito
Notevolissimo esempio di (anomala) classicità hollywoodiana, Jess il bandito - presentato al Cinema Ritrovato per l'omaggio a Henry King - è un western rooseveltiano asciutto, rigoroso, spettacolare, quasi proletario, mai sentimentale e pressoché privo di commento musicale. Leggi tutto
Mariti
Privo di ogni freno inibitorio e pervicacemente incentrato su una totale perdita di controllo, Mariti di John Cassavetes resta uno dei più alti saggi di recitazione e improvvisazione cinematografica, impossibile da imitare. In versione restaurata al Cinema Ritrovato. Leggi tutto
La maschera e il volto
Centenaria commedia dell'assurdo di Augusto Genina, presentata al Cinema Ritrovato, La maschera e il volto si veste di chiari echi pirandelliani per raccontare l'ipocrisia e il provincialismo della nostra borghesia. Leggi tutto
La mia vita con John F. Donovan
A quasi un anno dalla funesta presentazione a Toronto esce in Italia il settimo film di Xavier Dolan, La mia vita con John F. Donovan: un confuso, prolisso e asettico racconto a proposito dell'assurda - e inverosimile - amicizia epistolare tra un bambino e una star televisiva. Leggi tutto
A mano disarmata
Film di "sentimento civile", come se ne facevano tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, A mano disarmata, ritorno alla regia di Claudio Bonivento, tratta in maniera istintiva e poco controllata la storia della giornalista Federica Angeli. Leggi tutto
Selfie
Dopo Le cose belle, co-diretto con Giovanni Piperno, Agostino Ferrente torna in solitaria a Napoli per dare voce ai giovani abitanti della città partenopea. E, stavolta, con gesto radicale, gli dà anche "l'immagine", consegnando ai suoi due protagonisti lo strumento per riprendersi, un telefonino. Leggi tutto
Sibyl
Con Sibyl, in concorso a Cannes 2019, Justine Triet certifica già la crisi del suo cinema, dopo l'eccellente esordio con La bataille de Solférino e dopo il mezzo falso di Tutti gli uomini di Victoria. Leggi tutto
Summer of Changsha
Presentato in concorso a Un certain regard al Festival di Cannes, Summer of Changsha del regista cinese Zu Feng è un poliziesco che man mano, quasi dolcemente, digrada verso il melodramma, grazie all'efficacia sia della scrittura che di una galleria di personaggi solitari, rosi dai sensi di colpa. Leggi tutto