Girato nell'estate del 1978 a Bobbio Vacanze in Val Trebbia resta a distanza di quarantacinque anni dalla sua prima proiezione pubblica un'opera semisconosciuta, pressoché dimenticata e spesso considerata minore all'interno della filmografia di Marco Bellocchio. Leggi tutto
Secondo capitolo della “trilogia delle madri”, Inferno è la quintessenza dell'idea di orrore di Dario Argento, un tuffo senza bombola d'ossigeno nell'apparente incongruo, base di un visionario che supera i confini del pensiero euclideo e che perturba e angoscia. Leggi tutto
Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato riesce ancora a oltre quarant’anni dalla sua realizzazione a sconvolgere lo sguardo, costringendolo attraverso efferetazze mai più eguagliate a porsi interrogativi sui propri “limiti”, sul concetto di documentario, sulla spettacolarizzazione del “vero”. Leggi tutto
Jake La Motta alias Toro scatenato nella biografia struggente e brutale di Martin Scorsese, che trova nella tecnica cinematografica il suo personale modo di connettere la classicità e la modernità, in un balzello sulle punte che dal ralenti arriva a colpire con un gancio destro il volto dello spettatore. Leggi tutto
Manila by Night, capolavoro di Ishmael Bernal e opera fondamentale del cinema filippino, focalizza lo sguardo sulla povertà e sull'omosessualità, mostrandone la normalità come atto politico nel pieno della terribile dittatura di Marcos. Il restauro in digitale è stato proiettato al Far East 2022. Leggi tutto
A poco più di quarant'anni dalla sua realizzazione nessuno serba più memoria di Meglio liberi o selvaggi?, commedia per famiglie con protagonisti un gruppo di scimpanzé cresciuti come esseri umani negli Stati Uniti che si trova “costretto” a tornare in Africa. Leggi tutto
Commedia romantica musical incentrata sulle popstar Kenny Bee e Fong Fei-fei, Cute Girl (anche circolato con il titolo alternativo Lovable You) rappresenta l'esordio alla regia di uno dei più importanti cineasti asiatici di tutti i tempi, Hou Hsiao-hsien. Leggi tutto
L’avvertimento di Damiano Damiani si allontana dal riferimento diretto e conclamato all’attualità sfondando verso territori allegorici e metafisici. Eccessivo, consapevolmente manierato e paradossale, è anche un film cupamente profetico sull’immutabilità tutta italiana del rapporto tra verità e Potere. Leggi tutto









