Dopo le uscite di Perfect Blue, Tokyo Godfathers e Paprika, meglio tardi che mai, possiamo finalmente (in)seguire la storia – le storie! – di Chiyoko Fujiwara. Millennium Actress di Satoshi Kon viene distribuito nelle sale italiane per tre giorni da Anime Factory. Leggi tutto
Sospinto dalla scia degli incassi dell’animazione giapponese, torna per tre giorni nelle sale italiane il gargantuesco film di Rintarō. Prodotto da Toshio Suzuki, tratto da un manga di Tezuka – vagamente ispirato a Metropolis di Lang – e sceneggiato da Ōtomo Leggi tutto
A ventitré anni dalla sua uscita solo ed esclusivamente in Francia, esplode in tutta la sua magnificenza al 70mo Taormina Film Festival Va Savoir +, director’s cut esteso di Chi lo sa? che restituisce in prima internazionale i 224 minuti del progetto originario di Jacques Rivette. Leggi tutto
Sempre sospinto dal demone della curiosità, della sperimentazione del linguaggio attraverso il mezzo cinematografico, nel 2001 Richard Linklater partecipa all'esperienza InDigEnt con Tape, ambientato in tempo reale all'interno di una stanza di motel, recitato da soli tre interpreti, e girato con una videocamera. Leggi tutto
Mori continua la sua esplorazione del mondo della setta Aum Shinrikyō, già affrontata nel suo precedente film A, spostando con A2 l'attenzione sul modo in cui questo gruppo religioso viene descritto e trattato dai media e dalla società giapponese in generale. Leggi tutto
Nell'autunno del 2001 faceva la sua apparizione sugli schermi di alcuni festival (Toronto, Vancouver, Londra, Courmayeur) Ichi the Killer, la creatura più iconica della vastissima filmografia di Takashi Miike. Il cinema entrava nel nuovo millennio nel segno del sadismo, del masochismo e della totale libertà creativa. Leggi tutto
Il favoloso mondo di Amélie compie venti anni, un lasso di tempo che permette oramai una giusta collocazione per il film di Jean-Pierre Jeunet che fece sfracelli al botteghino a ridosso del collasso delle democrazie occidentali dopo l'11 settembre. Leggi tutto
Enorme successo di pubblico alla sua uscita nelle sale, L’ultimo bacio di Gabriele Muccino compie vent’anni e riconferma ancora le sue qualità e i suoi tanti limiti. Ben diretto e interpretato, soffre in realtà di una sceneggiatura esile in evidente contrasto con una sproporzionata sovrabbondanza formale. Leggi tutto








