Nouvelle vague è il richiamo a Eliana e gli uomini e a La contessa scalza, tra elementi attivi che diventano passivi e viceversa, un infinito e reiterato citazionismo, in un faccia a faccia incessante tra Storia e Natura. Ma è anche il film più "elvetico" di Jean-Luc Godard. Leggi tutto
Opera prima del documentarista ucraino Sergei Loznitsa, in concorso al Festival di Cannes 2010, My Joy mette in scena un caos controllatissimo, ponderato riflesso di una società brulicante, di un inafferrabile ordine che regge quel vivere (e morire) collettivo. Leggi tutto
Presentato a Un Certain Regard, il film abbraccia una quest palesemente inconsistente come occasione per colpire l’attenzione con qualche dettaglio insolito, qualche modesto sconquasso a un progetto sempre molto controllato. Leggi tutto
Smith, gay diciottenne appena arrivato al college e innamorato invano del compagno di stanza (un certo Thor, di nome e di fatto), ha un sogno ricorrente... Leggi tutto
Anche sorvolando sul pressappochismo sociologico di questo spaccato degli internauti contemporanei vecchio di trent’anni, sembra che l’unica cosa di cui si sia preoccupato Nakata sia lo sfavillio della fotografia... Leggi tutto
Una cameriera da poco entrata a servizio presso una ricca coppia intreccia una relazione col capofamiglia mandando in frantumi la relazione tra i due sposi... Leggi tutto
Il regista che negli ultimi decenni ha dimostrato di sapere capire meglio il dispositivo ottico che presiede allo sguardo occidentale, ovvero la prospettiva centrale, doveva prima o poi fare i conti con la sua “culla” toscana: Copia conforme di Abbas Kiarostami, in concorso a Cannes. Leggi tutto
A minacciare il corpo di Christine sono soprattutto delle ombre, un niente che si muove, un fazzoletto che svolazza. Perché la minaccia è soprattutto l’imprevedibile e assassina immaterialità del Capitale... Leggi tutto








