Come una tigre, travolgendo tutto, Hope di Na Hong-Jin irrompe sulla Croisette e manda all'aria le consuetudini del concorso cannense. Per certi versi, siamo dalle parti di Mad Max: Fury Road, ma questa volta si cerca di correre all'impazzata verso la Palma d'oro... Leggi tutto
Rosebush Pruning di Karim Aïnouz un grande affresco dell'alta borghesia decadente e piena di vizi, un pamphlet contro patriarcato e capitalismo ispirandosi dichiaratamente nientemeno che a I pugni in tasca, e implicitamente a Lanthimos, Guadagnino e anche a Sirk. Leggi tutto
Il regista britannico-nigeriano Akinola Davies Jr. esordisce nel lungometraggio con My Father's Shadow – già visto in Un Certain Regard dell’ultimo Festival di Cannes, onorato di una menzione speciale per la Camera d’Or –, selezionato in Alice della Città. Leggi tutto
Giulio Bertelli esordisce alla regia di un lungometraggio con AGON che, partendo dalle fittizie Olimpiadi di Ludoj del 2024 affronta il concetto di allenamento, preparazione, in un'identità sportiva contemporanea dove non trova più spazio il gesto atletico in quanto tale. Leggi tutto
Kelly Reichardt guarda al microcosmo della provincia, ci trascina nel bel mezzo di una demenziale rapina ai danni di un museo d'arte, per poi metterci di fronte al decadimento morale che ha attraversato una nazione. Gli anni Settanta come specchio che riflette il disastro a stelle e strisce odierno. Leggi tutto
A otto anni di distanza da A Beautiful Day e a quattordici da ...E ora parliamo di Kevin la cineasta scozzese Lynne Ramsay torna in concorso al Festival di Cannes con Die My Love, tratto da un romanzo della scrittrice argentina Ariana Harwicz. Leggi tutto
Il quarantenne cileno Felipe Gálvez Haberle esordisce alla regia con Los colonos, viaggio ai limitar del western nella Terra del Fuoco che racconta il genocidio del popolo Selk'nam ricorrendo alle suggestioni visive che Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis fecero loro in Re Granchio. Leggi tutto
Secondo lungometraggio per Mati Diop, Dahomey si è aggiudicato l'Orso d'Oro alla Berlinale 2024. Da sempre in cerca delle sue radici la regista si occupa di un viaggio verso l'Africa, quello di 26 statue antiche restituite dalla Francia alla Repubblica del Benin. Leggi tutto








