Diamanti
A 65 anni Ferzan Özpetek firma la regia del suo quindicesimo lungometraggio e con Diamanti porta a termine la sua opera più ambiziosa, quella in cui la riflessione sul femminile raggiunge il suo acme, senza per questo schivare le trappole di un mélo barocco. Leggi tutto
Rapiniamo il Duce
Rapiniamo il Duce segna il ritorno alla regia di finzione per Renato De Maria a tre anni di distanza da Lo spietato. Anche qui il regista si muove nel campo del genere, orchestrando un heist movie ambientato a Milano nei giorni che portarono alla caduta del regime fascista. Leggi tutto
La dea Fortuna
La dea Fortuna, tredicesimo lungometraggio diretto da Ferzan Ozpetek, contiene al proprio interno tutti i temi portanti della poetica del regista, dalla smitizzazione della famiglia borghese alla riflessione sul concetto di 'tradimento'. Con i temi però affiorano tutti i limiti del cinema di Ozpetek. Leggi tutto
Lo spietato
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Likemeback
Leonardo Guerra Seràgnoli per il suo secondo lungometraggio torna in barca; dopo il dimenticabile Last Summer è la volta di Likemeback, racconto di amicizia che è in realtà uno sguardo sulle solitudini umane. Interessante, ma incapace di andare oltre il discorso morale. Leggi tutto
Napoli velata
Ferzan Özpetek si lancia nel sabba misterico partenopeo, affidando a Giovanna Mezzogiorno le chiavi di un thriller psicologico che sconfina nel soprannaturale e ha luogo alle pendici del Vesuvio. Un'occasione sprecata, per i difetti insiti nel cinema del regista italo-turco. Leggi tutto
Fortunata
Presentato a Cannes, Fortunata cerca di essere un romanzo popolare, di immergersi nella sofferta quotidianità di una giovane madre, una parrucchiera che lotta in un quartiere periferico, multietnico. Cinema colorato, urlato, con sprazzi di vita, ma artificioso e dallo sguardo pigro... Leggi tutto
Rosso Istanbul
Tra frasi fatte sul rapporto arte e vita e l'eterno ritorno della casa abitata dai fantasmi del passato, Ozpetek con Rosso Istanbul dichiara apertamente la crisi in cui versa il suo cinema. Leggi tutto