Lo spietato
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Likemeback
Leonardo Guerra Seràgnoli per il suo secondo lungometraggio torna in barca; dopo il dimenticabile Last Summer è la volta di Likemeback, racconto di amicizia che è in realtà uno sguardo sulle solitudini umane. Interessante, ma incapace di andare oltre il discorso morale. Leggi tutto
Napoli velata
Ferzan Özpetek si lancia nel sabba misterico partenopeo, affidando a Giovanna Mezzogiorno le chiavi di un thriller psicologico che sconfina nel soprannaturale e ha luogo alle pendici del Vesuvio. Un'occasione sprecata, per i difetti insiti nel cinema del regista italo-turco. Leggi tutto
Fortunata
Presentato a Cannes, Fortunata cerca di essere un romanzo popolare, di immergersi nella sofferta quotidianità di una giovane madre, una parrucchiera che lotta in un quartiere periferico, multietnico. Cinema colorato, urlato, con sprazzi di vita, ma artificioso e dallo sguardo pigro... Leggi tutto
Rosso Istanbul
Tra frasi fatte sul rapporto arte e vita e l'eterno ritorno della casa abitata dai fantasmi del passato, Ozpetek con Rosso Istanbul dichiara apertamente la crisi in cui versa il suo cinema. Leggi tutto
Tommaso
Kim Rossi Stuart torna dietro la macchina da presa a distanza di undici anni da Anche libero va bene per raccontare i dolori del (non più) giovane Tommaso, in una commedia divertente e amara. Fuori concorso a Venezia 2016. Leggi tutto
Italian Gangsters
Torna in Orizzonti Renato De Maria con Italian Gangsters, rievocazione delle vicende di sei criminali della nostra storia. Nuova contaminazione oltre le delimitazioni dei generi, ma il lavoro tra ricostruzione attoriale e materiali d'archivio è pretestuoso e poco significativo, e non si tramuta mai in discorso. Leggi tutto
Third Person
Con un ritardo di quasi due anni arriva sui nostri schermi Third Person, ultima fatica di Paul Haggis, già autore di Crash e Nella valle di Elah. Enorme spreco di talento, narrativo e attoriale, per un film sbagliato e prigioniero di vuoti manierismi. Leggi tutto