A distanza di nove anni dall'esordio L'attesa il quarantatreenne calatino Piero Messina torna alla regia con Another End, ambizioso racconto sull'elaborazione del lutto, sulla memoria, e anche sul cinema come “locatore” al pubblico dell'eternità, o comunque di una sua illusione molto credibile. Leggi tutto
Francesca Archibugi dirige Il colibrì, trasportando sul grande schermo il romanzo di Sandro Veronesi già vincitore nel 2020 del Premio Strega. Pierfrancesco Favino, con la sua interpretazione, sembra quasi cannibalizzare il film, che arriva nelle sale dopo aver aperto la Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Più inutile che deludente, Coupez! (Cut) apre Cannes rifacendo senza nulla aggiungere One Cut of the Dead, strepitoso successo del cinema ultra-indipendente giapponese. Hazanavicius giostra il suo cast di stelle con poca verve, si accontenta di una copia carbone, segnando l'ennesimo punto a sfavore dei remake. Leggi tutto
Sergio Castellitto, insieme alla sodale e compagna Margaret Mazzantini, prende una sceneggiatura firmata vent'anni fa da Ettore e Silvia Scola insieme a Furio Scarpelli e la trasforma in una riflessione un po' stantia sul distacco dalla vita, l'isolamento volontario, l'incapacità di aprirsi al mondo. Leggi tutto
Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Funan ripercorre con afflato umanista e un'apprezzabile confezione tecnico-artistica i terribili anni del genocidio cambogiano. Opera prima di Denis Do, nuovo nome da seguire, ennesima dimostrazione dello stato di salute dell'animazione francese. Leggi tutto
Con Il segreto di una famiglia Pablo Trapero inscena una tragedia in cui il "male" si trasmette geneticamente ed è fecondato artificialmente dalla Storia. Ma la metafora perde gradualmente la sua forza, insieme al senso della misura. Leggi tutto
Traendo spunto da un recente best-seller, Ken Scott dirige con L’incredibile viaggio del fachiro una commedia multietnica, colorata quanto levigata, che affonda le tematiche sociali in un generale tono (fastidiosamente) edificante. Leggi tutto
Opera prima dell'attore statunitense Brady Corbet, ambiziosa e insolita, a tratti straniante, L'infanzia di un capo (The Childhood of a Leader) approda nelle sale italiane due anni dopo la presentazione a Venezia. Leggi tutto








