Giunto al suo undicesimo film, Leonardo Pieraccioni prova a reinventarsi familista e adulto, specializzato in consigli da dare ai più giovani. Finendo quasi per farsi da parte all'interno del racconto, il comico toscano sembra preludere a una sorta di congedo. Leggi tutto
Disastroso il nuovo film di Veronesi, ambizioso ma incapace di farsi affresco storico a causa di un affastellamento episodico di gag a sé stanti. Leggi tutto
Può una persona, attraverso la sua professione, stravolgere gli equilibri di un paese e dei suoi abitanti? È la storia di Aurora, trentenne solare e ottimista, che fugge dal suo paesino in Puglia per trasferirsi a Roma e specializzarsi in sessuologia... Leggi tutto
Arrivano le vacanze natalizie e con loro il nuovo film di Leonardo Pieraccioni: scritto con la mano sinistra, ragionando solo sulla concatenazione degli eventi e mai sulla logica attraverso la quale si dovrebbero sviluppare, Finalmente la felicità si distingue esclusivamente per lo stanco accumulo di luoghi comuni che imperversa sullo schermo. Leggi tutto
Una cella in due di Nicola Barnaba è un film sconclusionato, cui manca un vero e proprio lavoro di scrittura e che rimane indeciso tra una scelta di cabaret duro e puro, con accumulo di gag e refrain comici, e la volontà di confrontarsi con una drammaturgia meno episodica e improvvisata. Leggi tutto
Salutato come un impietoso ritratto dell’Italietta dei furbacchioni realizzato da un maestro che non le manda certo a dire, Il figlio più piccolo rischia seriamente di essere frainteso. Lontano oramai dalle crudezze degli anni Settanta Pupi Avati appare come un regista immobile. Leggi tutto






