La petite Lili
Trasposizione del Gabbiano, La petite Lili è un film del 2003 di Claude Miller, snobbato in Italia dalla critica come un pacchiano e adattamento dal grande autore russo, senza però che venisse colto il sottile gioco fatto su quel testo, gioco di cui una pedina importante è la presenza di Michel Piccoli come citazione vivente. Leggi tutto
Il Paradiso probabilmente
Elia Suleiman torna in concorso al Festival di Cannes con Il Paradiso probabilmente, che guarda al cinema di Jacques Tati per mettere in scena la grottesca democrazia poliziesca occidentale e elevare un’elegia alla Palestina e al suo popolo. Leggi tutto
Qualcosa di troppo
Partendo da uno spunto assurdo, una donna che si ritrova di punto in bianco munita di un sesso maschile, Qualcosa di troppo sviscera ogni possibile trovata intorno al tema, costruendo una commedia a tratti spassosa. Leggi tutto
Daguerrotype
Presentato nella sezione Onde del Torino Film Festival, Daguerrotype segna l’approdo francese di Kiyoshi Kurosawa. Una nuova ghost story per il regista nipponico, calata nel contesto europeo; ma ancora una volta i fantasmi di Kurosawa ci parlano della vita, dell’assenza e del lutto e dell’anelito all’immortalità. Leggi tutto
Il paradiso degli orchi
Il paradiso degli orchi è un frullato ultra-pop, un disordinato pot-pourri che lavora con intelligenza sull'esasperazione narrativa delle situazioni e delle circostanze, mentre sotto il profilo estetico-formale a fare la differenza è la fotografia a cura di Patrick Duroux. Leggi tutto
In solitario
Adrenalina, tempeste, immagini e scenari mozzafiato, ma tanta retorica in questa odissea oceanica diretta da Christophe Offenstein e interpretata da François Cluzet. In concorso ad Alice nella città 2013. Leggi tutto
Il tempo che ci rimane
Elia Suleiman con Il tempo che ci rimane mette in scena la storia della sua famiglia dal '48 ad oggi, facendo di fatto un ritratto della vita quotidiana dei palestinesi che sono rimasti nella loro patria dopo la creazione dello stato d'Israele. Leggi tutto