Insyriated
Impeccabile quanto programmatico, Insyriated scuote la nostra coscienza civile, ma lascia un po’ troppo trasparire l'essere il frutto delle accorte macchinazioni del suo autore. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
L’insulto
Con L'insulto, Ziad Doueiri porta in concorso a Venezia un racconto morale sul Libano e i suoi mai sopiti conflitti, ma il suo stile registico elegante e accattivante fa sorgere qualche dubbio etico. Leggi tutto
Vers l’inconnu?
Vers l'inconnu? fu il primo film libanese della storia a prendere parte al concorso di Cannes, nel 1957. A sessant'anni di distanza il festival lo riscopre in una versione restaurata in digitale, alla presenza del regista Georges Nasser. Leggi tutto
Taste of Cement
Vincitore della sezione lungometraggi a Visions du Réel a Nyon, Taste of Cement è un geometrico e lancinante film-saggio sugli operai siriani immigrati in Libano per ricostruire Beirut, in un succedersi di guerre senza fine. Leggi tutto
Félicité
In concorso alla Berlinale 2017, Félicité è il quarto tassello di una poetica che non riesce a liberarsi dal giogo culturale dei finanziamenti europei. Lodevole la performance di Véro Tshanda Beya Mputu. Leggi tutto
Houses Without Doors
Dalla prospettiva limitata della sua abitazione ad Aleppo, il regista di origine armena Avo Kaprealian filma in Houses Without Doors la guerra siriana per un ipnotico viaggio nell'orrore e nella storia delle tragedie (e delle immagini) del suo popolo. Vincitore di Internazionale.doc al TFF. Leggi tutto
The Last of Us
Presentato alla SIC 2016, The Last of Us è un'ambiziosa opera prima, una pellicola tanto attuale quanto proiettata verso il passato e il futuro: un viaggio apparentemente lineare, poi spirituale, sorretto da una ispirata messa in scena dei luoghi e dei volti. Leggi tutto
Coma
Radicale, rigoroso, volutamente respingente nelle sue scelte estetiche e di racconto, Coma racconta la reclusione di tre donne in un appartamento di Damasco, mentre fuori infuria la guerra. In concorso al TFF 2015. Leggi tutto