Non ci resta che il crimine
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto
Il premio
A cinque anni di distanza da Razzabastarda Alessandro Gassmann (la seconda n è un recupero del vero cognome paterno) torna alla regia con Il premio, una commedia che si piazza a metà strada tra Il posto delle fragole e Al lupo al lupo, senza sapere davvero dove andare... Leggi tutto
Beata ignoranza
Dopo la parentesi drammatica - e infelice - di Gli ultimi saranno ultimi, Massimiliano Bruno torna alla commedia pura, con meno verve però rispetto al passato e con una storia decisamente più debole. Leggi tutto
Confusi e felici
Pur con un Bisio al solito inadeguato e con uno spunto di partenza meno forte rispetto ai suoi due precedenti film, Massimiliano Bruno in Confusi e felici riesce a tenere le fila del discorso e a costruire una commedia corale divertente e, a tratti, persino spassosa. Leggi tutto
Buongiorno papà
Pur basato su un'idea interessante, con un protagonista impiegato in un'agenzia di product placement, Buongiorno papà riduce ben presto il suo discorso conformandosi come una classica commedia di costume con famiglia disfunzionale. Leggi tutto
Tutti contro tutti
Con un ritmo scoppiettante e a una sequela pressoché ininterrotta di gag riuscite, Tutti contro tutti mette in scena l'Italia attuale senza fare ricorso ad alcuna edulcorazione. Leggi tutto
Viva l’Italia
Con la sua seconda regia Bruno alza il tiro e prova a raccontare lo sfacelo morale ed etico del Bel Paese. Una commedia corale e sanamente popolare, nell'Italia marcia e afflitta dai demoni del personalismo, rischia di deflagrare con maggior potenza del più integerrimo film d'impegno civile. Leggi tutto