Elizabethtown

Elizabethtown

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Crowe recupera alcuni dei temi portanti del proprio cinema, come la centralità della musica, la vita di provincia, la fame di successo. Impreziosito da un’ispiratissima colonna sonora, Elizabethtown è un (quasi) road movie romantico, molto divertente, discontinuo, innervato da buone riflessioni su una certa parte della società americana e sulle dinamiche dei rapporti interpersonali. Presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2005.

I’m fine, I’m fine, I’m fine

Drew Baylor (Orlando Bloom) non è un semplice designer di scarpe da ginnastica, è l’ideatore di un modello innovativo lanciato in pompa magna dalla Mercury Shoes, mastodontica azienda capitanata dall’eccentrico Phil (Alec Baldwin). Drew, dopo avere assaporato il vero successo, si scontra con la durissima realtà del disastro commerciale, del fiasco. Psicologicamente impreparato a un tale evento – perdite per un miliardo di dollari, carriera rovinata e reputazione distrutta – e convinto di non avere una via di uscita, il giovane Drew prepara meticolosamente il proprio suicidio… Sarà l’improvvisa morte del padre, che lo costringe a tornare nella cittadina di Elizabethtown, e l’incontro con la bella e bizzarra assistente di volo Claire Colburn (la solare Kirsten Dunst) a cambiare il suo modo di affrontare la vita… [sinossi]

Come spesso gli capita, Cameron Crowe riesce a conciliare comicità e dramma, nonostante qualche lungaggine e l’ingombrante presenza di Susan Sarandon – il suo interminabile monologo è divertente ma appesantisce la seconda parte del film. Elizabethtown è una pellicola romantica, molto divertente, discontinua, un (quasi) road movie innervato da buone riflessioni su una certa parte della società americana e sulle dinamiche dei rapporti interpersonali.
Crowe recupera alcuni dei temi portanti del proprio cinema, come la centralità della musica, la vita di provincia, la fame di successo e via discorrendo. Il Drew Baylor di Elizabethtown ricorda molto il protagonista di Jerry Maguire (1996), interpretato da Tom Cruise (produttore di Cameron): un giovane rampante, ricco di talento e alla ricerca del successo, parola chiave del sogno a stelle e strisce. Drew e Jerry sono due validi esempi di uomini schiacciati dall’ambizione, incapaci di vedere al di là del denaro e del lavoro. Due uomini inariditi da una società intrisa di consumismo ed egoismo. In loro aiuto non può che arrivare una ragazza fuori dagli schemi: Kirsten Dunst in Elizabethtown e Renée Zellweger in Jerry Maguire. Bionde, un po’ bizzarre, dalla bellezza raffinata. Donne capaci di vedere il vero volto di Drew e Jerry.

Come Almost Famous, Elizabethtown trasuda amore per la musica – Crowe, fin da giovane, è stato un redattore della prestigiosa rivista Rolling Stone – e la colonna sonora è, ça va sans dire, trascinante. Non è solo un omaggio a moltissimi brani americani e internazionali, ma un vero e proprio viaggio emotivo, evocativo, un percorso di rigenerazione, di pacificazione con se stessi e gli altri.
Altro elemento fondamentale di Elizabethtown è la provincia americana, coi suoi ritmi dilatati, le casette curate, i vicini invadenti, le tradizioni e tutto quel che segue. Drew ritroverà la propria dimensione nella paciosa cittadina della sua famiglia, rimettendo insieme – post mortem – i pezzi di un puzzle paterno che non aveva mai realmente compreso.

Il lungometraggio di Crowe ha un inizio folgorante e divertentissimo – spassoso il personaggio di Alec Baldwin, con le sue manie e la filantropia di facciata – e il ritmo si mantiene elevato e spumeggiante per almeno quaranta minuti. Il lungo corteggiamento tra Drew e Claire non scade nel melenso e alcuni momenti sono alquanto ispirati, toccanti. Discutibile, come detto, la lunga sequenza dedicata al personaggio della Sarandon. Mirabile, invece, il lungo viaggio finale del protagonista attraverso i luoghi significativi degli Stati Uniti: dall’Albero dei Superstiti al Farmer’s Market, dal Mississippi al motel in cui fu trovato morto Martin Luther King. Chissà se Crowe avrà visto ed apprezzato La mia vita a Garden State di Zach Braff.

Info
Il trailer di Elizabethtown.
Elizabethtown sul canale Film su YouTube.
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