Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto

Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto

di

Limiti e dubbi su Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto a parte, bisogna ammettere che la maestosa figura di Raul in sella al suo altrettanto imponente stallone nero è una delle immagini più “portentose” dell’animazione nipponica degli oramai lontanissimi anni Ottanta.

Alla fine del 21° secolo la terra è sconvolta da un terribile conflitto nucleare che ha portato tutte le civiltà al collasso sociale ed ambientale. Le bande saccheggiano e assalgono gli insediamenti dei sopravvissuti. Gli eredi di due antichissime scuole di arti marziali ancestrali, la Divina Scuola di Hokuto e la Sacra Scuola di Nanto, sono i protagonisti degli eventi narrati nella saga e i loro destini determineranno le sorti dell’intera popolazione mondiale. Il potere ormai non risiede nella tecnologia e nelle armi, ma nello spirito… [sinossi]

L’uscita di Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto di Takahiro Imamura conferma l’interesse, ancora un po’ timido ma sempre incoraggiante, del trio Mikado-Dolmen-Yamato per l’animazione del Sol Levante: la scorsa estate, sempre nello stesso periodo, aveva fatto da apripista lo scoppiettante e spassoso Il castello di Cagliostro del venerabile Hayao Miyazaki, approdato sui nostri schermi con un trentennio di ritardo. Il primo capitolo della violenta e disperata saga dell’invincibile guerriero Kenshiro non ha la nobiltà del gioiello miyazakiano, ma almeno esce con soli due anni di ritardo: indubbiamente l’operazione è pensata per un pubblico di fan, anche abbastanza incalliti, e non può rivolgersi, vista la natura del prodotto, a larghe platee. Fanciulli impressionabili e madri protettive sono avvertiti.
I novanta minuti di questo primo capitolo (per fan e non: in tutto sono cinque) scorrono tranquillamente, efferatezze a parte, e svelano un buon lavoro di riscrittura dei personaggi originali: soprattutto la figura dell’imponente Raul, aspirante dominatore del mondo, assume toni shakespeariani e maggiore profondità rispetto alla celeberrima serie televisiva.

Non vi è dubbio che questo lungometraggio possa incuriosire soprattutto coloro che conoscono bene il manga, datato 1983 e realizzato da Tetsuo Hara e Yoshiyuki Okamura, aka Buronson (in onore di Charles Bronson!), per la rivista Shonen Jump, prontamente trasformato in una serie televisiva di successo, Ken il guerriero (Hokuto no Ken, 1984-87, 109 episodi), passata più volte sulle nostre emittenti televisive private, come il seguito (Hokuto no Ken II, 1987-88, 43 episodi).
Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto non può vantare un’animazione particolarmente curata – lasciano a desiderare soprattutto i fondali e il character design di Shingo Araki, Hisashi Kagawa e Chiharu Sato non sempre convince – ma, nonostante una struttura narrativa che deve fare i conti con un numero troppo elevato di episodi da comprimere in novanta minuti, il respiro epico e tragico della storia originale rimane intatto, se non enfatizzato. Interessante, in fin dei conti, la riflessione sulla sete di potere e conquista, sulla tragicità del fato, sulla barbarie umana e sulla forza dell’amore: tra i vari personaggi, si staglia su tutti l’imponente e sfaccettato Raul, diviso tra brama di potere e nobiltà d’animo. Quasi commovente la battuta, rivolta da Raul alla sua amata ferita (parrebbe a morte): “Vuoi morire per un paio di frecce?”. L’imbarazzo di questo armadio a quattro ante, forse otto, nelle questioni amorose è uno dei momenti più interessanti del film.

Limiti e dubbi su Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto a parte, bisogna ammettere che la maestosa figura di Raul in sella al suo altrettanto imponente stallone nero è una delle immagini più “portentose” dell’animazione nipponica degli oramai lontanissimi anni Ottanta.
Chiudiamo con una (inutile) curiosità. Esiste una versione americana, decisamente inqualificabile e girata con due lire, delle avventure di Kenshiro: trattasi di Fist of the North Star (1995) di Tony Randel, già autore del pessimo horror Ticks (Infested, 1993) e di Hellbound: Hellraiser II (1988), probabilmente il suo “capolavoro”. Kenshiro è impersonato dall’attore Gary Daniels, specializzato in pellicole in cui si parla poco e ci si picchia parecchio.

Info
Il trailer italiano di Ken il guerriero – La leggenda di Hokuto.
Il sito ufficiale giapponese di Ken il guerriero.
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-01.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-02.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-03.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-04.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-05.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-06.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-07.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-08.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-09.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-10.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-11.jpg
  • ken-il-guerriero-la-leggenda-di-hokuto-2006-12.jpg

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento