The Lone Ranger
di Gore Verbinski
Il plus valore dovrebbe essere rappresentato dall’interpretazione di Johnny Depp, ma a ben guardare è proprio l’ennesima performance gigionesca dell’alter ego burtoniano a imbrigliare questo sfilacciato blockbuster: qualche gag funziona, ma il respiro epico ed eroico è castrato, privando la pellicola di una reale ragion d’essere. The Lone Ranger è un ibrido insipido.
L’insostenibile prevedibilità del franchise
Il guerriero indiano Tonto, oramai molto anziano, racconta al piccolo visitatore di un luna park la storia che ha trasformato John Reid, un uomo di legge, in un leggendario giustiziere, trasportando il ragazzino in un’epica girandola di sorprese in cui i due improbabili eroi, spesso impegnati in comici alterchi, combatteranno fianco a fianco contro l’avidità e la corruzione… [sinossi]
L’esplicita richiesta al pubblico del regista Gore Verbinski, del produttore Jerry Bruckheimer e degli sceneggiatori Justin Haythe, Ted Elliott e Terry Rossio è di calarsi nei panni di un ingenuo e sognante ragazzino, di lasciarsi trasportare da un mix di azione, ironia e comicità in un simil-western e di non pretendere poi troppo da un blockbuster di ben centoquarantanove minuti. Insomma, la chiave di lettura di questo The Lone Ranger, non dissimile dai vari capitoli della saga dei Pirati dei Caraibi, dovrebbe essere il divertimento misto a pop corn e coca cola, possibilmente con tanto ghiaccio. Entertainment puro, abilmente smussato, appiattito, azzerato. E così la strana coppia Tonto/Lone Ranger, rimodellata dal trio dorato Verbinski & Bruckheimer & Deep, riempie l’abnorme lasso di tempo tra l’incipit e il finale con trovate da sit-com, con qualche sprazzo nonsense e con tutti i cliché dell’immaginario western.
La Frontiera, gli indiani, il treno, i canyon, gli sceriffi, i brutti fuorilegge, la cavalleria e via discorrendo sono riflessi sbiaditi e meccanici del genere che ha reso immortale Hollywood e dintorni. Si ripete l’operazione Pirati dei Caraibi, intrecciandola al sopravvalutato Rango e privando i personaggi di qualsiasi spessore drammatico. Il destino dei protagonisti, già pronti per qualche sequel, come dei comprimari, dall’eroico fratello Dan (James Badge Dale) alla moglie monocorde Rebecca (Ruth Wilson), ci è totalmente indifferente. Come la sorte dei “cattivi”, stereotipi che vagano per la storia in attesa di una roboante punizione, di un finale che tarda ad arrivare. L’impressione è che non siano stati fatti sforzi particolari per andare oltre l’idea di base, confidando nella rivisitazione clownesca dell’icona del cavaliere solitario [1], nella musichetta trascinante e nelle cavalcate che sfidano apertamente ogni verosimiglianza. E se il plus valore dovrebbe essere rappresentato dall’interpretazione di Johnny Depp, a ben guardare è proprio l’ennesima performance gigionesca dell’alter ego burtoniano a imbrigliare questo sfilacciato blockbuster: qualche gag funziona, ma il respiro epico ed eroico è castrato, privando la pellicola di una reale ragion d’essere. The Lone Ranger è un ibrido insipido.
Nel riproporre la solita minestra, Verbinski, Bruckheimer e Depp ci mostrano ancora una volta gli atavici difetti delle Majors hollywoodiane, schiave dei loro stessi schemi produttivi, narrativi e divistici. In primis la durata bruckheimeriana, che dilata senza costrutto una storiella esile: come detto, si parte bene e si finisce ancor meglio (una corsa sfrenata sulle montagne russe, tra treni che si rincorrono, corse impossibili e una colonna sonora trascinante), ma già novanta minuti sarebbero stati troppi. Quindi il traghettatore ideale, Verbinski, braccio armato di un cinema senza sostanza, senz’anima: talentuoso, capace di passare dai film per bambini (Un topolino sotto sfratto) ai remake horror (The Ring), sembra intrappolato in un loop. Infine, Johnny Depp, aka Jack Sparrow, aka Willy Wonka, aka Tonto, aka… Jack Sparrow, per la quinta volta [2]. La maledizione del box office è più potente di quella della prima luna. Purtroppo.
Note
1. La serie televisiva The Lone Ranger (1949-57) venne trasmessa nel Bel Paese col titolo Il cavaliere solitario.
2. Annunciato per il 2015, Pirates of the Caribbean 5 è in fase di pre-produzione e sarà diretto da Espen Sandberg e Joachim Rønning.
Info
Il sito ufficiale di The Lone Ranger.
The Lone Ranger su facebook.
Il trailer italiano di The Lone Ranger.
- Genere: action, avventura, western
- Titolo originale: The Lone Ranger
- Paese/Anno: USA | 2013
- Regia: Gore Verbinski
- Sceneggiatura: Justin Haythe, Ted Elliott, Terry Rossio
- Fotografia: Bojan Bazelli
- Montaggio: Craig Wood, James Haygood
- Interpreti: Armie Hammer, Barry Pepper, Bryant Prince, Damon Herriman, Gil Birmingham, Harry Treadaway, Helena Bonham Carter, James Badge Dale, James Frain, JD Cullum, Joaquín Cosio, Johnny Depp, Mason Cook, Matthew O'Leary, Ruth Wilson, Saginaw Grant, Timothy V. Murphy, Tom Wilkinson, W. Earl Brown, William Fichtner
- Colonna sonora: Jack White
- Produzione: Jerry Bruckheimer Films, Silver Bullet Productions (II)
- Distribuzione: Disney Pictures
- Durata: 149'
- Data di uscita: 03/07/2013






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