Kiki & I segreti del sesso

Kiki & I segreti del sesso

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Epigono forse un po’ tardivo della carnalità tipica di certo cinema spagnolo dagli anni Ottanta in poi, Kiki & I segreti del sesso è una commedia sulle perversioni sessuali, forse non troppo trasgressiva ma comunque divertente.

Sesso e libertà

Cinque storie d’amore e di bizzarre fantasie sessuali. Una donna è affetta da Dacrifilia, si eccita vedendo il partner che piange. Un’altra prova piacere quando sfiora dei soffici tessuti, Efefilia. Un uomo invece è affetto da Sonnofilia: ha strani desideri mentre la moglie dorme. Una ragazza soffre di Arpaxofilia, raggiunge l’orgasmo quando viene derubata. Una coppia in crisi è attratta dalla stessa ragazza. Chi non ha mai avuto una piccola perversione? [sinossi]

Nel corso degli ultimi decenni, a partire dagli anni Ottanta, il cinema spagnolo ci ha abituati ad assistere a un approccio libero e spesso spensierato nei confronti del sesso, da tutti i primi film di Pedro Almodóvar a quelli di Bigas Luna. Un lungo movimento di liberazione post-franchista che al cinema ha fatto sì che, ad esempio, la commedia si sposasse spesso con i codici del grottesco e del surreale, senza dimenticare un po’ di sano anti-clericalismo. Formule che appaiono purtroppo estranee al nostro cinema coevo, che è andato sempre più nella direzione di una rimozione di queste tematiche, o quantomeno della loro edulcorazione. Ed ecco che noi abbiamo Manuale d’amore 1, 2 e 3, oppure abbiamo Com’è bello far l’amore di Fausto Brizzi e loro hanno Kiki & I segreti del sesso. Un abisso in quanto ad approccio libertario e libertino.
Nonostante questo, però, un film come Kiki & I segreti del sesso, che – se di produzione italiana – da noi farebbe scandalo e che comunque nel nostro cinema attuale è impensabile realizzare (a meno che non venisse in mente di dirigerlo a un autore che si può permettere di fare quello che vuole, come Sorrentino, ad esempio), arrivando dalla Spagna sembra un po’ innocuo e forse vagamente tardivo. Vale a dire che l’approccio trasgressivo su cui si basa Paco León, regista del film, e che prende in prestito dall’originale astraliano The Little Death (di cui per l’appunto Kiki & I segreti del sesso è un remake), non sciocca e appare quasi inerte.

Il fatto di giocare su un certo tipo di perversioni sessuali, come eccitarsi quando si viene rapinati o quando si vede il proprio partner dormire o piangere, non apre il campo a discorsi di chissà quale ambiguità o di chissà quale morbosità. Anzi, tutto è fatto con approccio delicato e affettuoso e Paco León mostra – anche giustamente – di rispettare e di voler bene a ciascuno dei suoi personaggi, dando l’impressione di non avere neppure la tentazione di spingersi troppo oltre.
Se da un lato quindi Kiki & I segreti del sesso ci sembra apprezzabile per come parla di sesso con naturalezza, dall’altro – vedendolo – non si riesce a scrollarsi di dosso la sensazione del déjà-vu, di un qualcosa che il cinema spagnolo ha già ampiamente esperito e raccontato.

Ciò che salva Paco León è allora il suo mestiere: la raffinatezza della sua scrittura, la brillantezza delle trovate comiche e la naturalezza con cui mette in scena il montaggio alternato tra le cinque differenti storie. Il lato puramente di commedia è dunque l’aspetto più riuscito di Kiki & i segreti del sesso; il che in fin dei conti è aspetto tutt’altro che disprezzabile. Vederlo dunque non può fare che bene, soprattutto a certi nostri registi.

Info
Il trailer di Kiki & I segreti del sesso.
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