Nymphomaniac – Volume 2

Nymphomaniac – Volume 2

di

Dal primo al secondo volume, con un impeto crescente, Nymphomaniac mette in scena la liberazione della donna, del suo corpo e della sua mente. Non poteva esserci eroina migliore di Charlotte Gainsbourg.

La descrizione di un attimo e le convinzioni che cambiano

Nymphomaniac è la storia poetica e folle di Joe (Charlotte Gainsbourg), una ninfomane, come lei stessa si definisce, raccontata attraverso la sua voce, dalla nascita fino all’età di 50 anni. Una fredda sera d’inverno lo scapolo e solitario Seligman (Stellan Skarsgård) trova Joe in un vicolo dopo che è stata picchiata. La porta a casa, cura le sue ferite e le chiede di raccontargli la sua storia. L’ascolta assorto mentre lei narra, nel corso dei successivi otto capitoli, la storia della sua vita, piena di incontri e di avvenimenti… [sinossi]

Il mondo tutto da scoprire dell’infanzia e dell’adolescenza della ninfetta ninfomane Joe, incarnata dalla filiforme e sbarazzina Stacy Martin, lascia il posto alle derive violente e tragiche di una Joe oramai adulta, moglie e madre, in perenne bilico tra autodistruzione e consapevolezza. Lars von Trier disegna per la sua eroina traiettorie bizzarre, una discesa agli inferi, un percorso autopunitivo, tra pratiche sadomaso e derive noir inattese. Nymphomaniac – Volume 2 tiene fede all’incipit del primo volume, a quei vicoli scuri, umidi, ai toni duri e inquietanti di Führe mich dei Rammstein. Il passaggio di consegne Martin/Gainsbourg è quasi brusco, come la negazione del piacere, dell’orgasmo. La battuta finale del Volume 1, “I can’t feel anything”, sembra dilatarsi per l’intera durata del secondo volume, come una dannazione, una colpa da espiare. Il sesso sembra svuotato di senso, privando Joe delle proprie certezze, dei gioiosi eccessi libertini.

Volto, corpo e mente di Joe/Gainsbourg prendono il sopravvento sulla mise-en-scène del primo volume, sugli split screen, sugli inserti e persino sulle digressioni di Seligman. Nymphomaniac – Volume 2 è quindi meno vivace, meno raffinato nella scrittura, più tortuoso. La centralità non è (più) l’atto sessuale, il racconto boccaccesco, l’esplorazione dell’arte della seduzione, ma la definitiva presa di coscienza di Joe, l’autoaffermazione in quanto persona, singolo individuo con le proprie necessità, donna. E più delle sagaci autocitazioni del cineasta danese, che replica una celebre sequenza di Antichrist, o della claustrofobica relazione col sadico K (Jamie Bell), a lasciare il segno è il confronto tra Joe e le altre donne, tra la ninfomane e le sex addicted. Un confronto impari, ma non infecondo: von Trier libera Joe dall’ultimo giogo, dall’ultimo stadio dell’ipocrisia borghese, dalla autocastrazione delle donne, dalla volontaria negazione della loro sessualità. Dal primo al secondo volume, con un impeto crescente, Nymphomaniac mette in scena la liberazione della donna, del suo corpo e della sua mente. Non poteva esserci eroina migliore di Charlotte Gainsbourg.

Sorvoliamo su alcuni snodi narrativi alquanto beffardi, finale compreso, e sulla struttura circolare per soffermarci sull’insistenza di von Trier sui temi religiosi, in primis l’acuto e spassoso raffronto tra le icone della Chiesa cattolica occidentale e della Chiesa ortodossa orientale. Il regista danese intreccia orgasmo e visione e incastona la piccola Joe in un tableau vivant che replica in maniera gustosamente blasfema la trasfigurazione di Gesù sul monte: una sequenza che conferma l’assoluta centralità della figura femminile nel cinema di von Trier e che, tra eccessi e strizzate d”occhio, lancia l’ennesimo j’accuse nei confronti dell’ipocrisia della società contemporanea, inguaribilmente fallocentrica. Squilibrato, sfrontato, vanitoso come il suo autore, Nymphomaniac è un manifesto femminista che, ahinoi, difficilmente smetterà di essere attuale.

Info
Il sito ufficiale di Nymphomaniac: Volume I e II.
La pagina facebook di Nymphomaniac.
Il trailer italiano di Nymphomaniac – Volume 2.
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-01.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-03.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-04.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-09.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-10.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-11.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-12.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-14.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-18.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-19.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-21.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-22.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-23.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-24.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-25.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-26.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-27.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-28.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-29.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-30.jpg
  • nymphomaniac-volume-2-2013-lars-von-trier-32.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Nymphomaniac RecensioneNymphomaniac – Volume I

    di Il primo volume del dittico Nymphomaniac, ennesimo coup de théâtre dell'inarrestabile regista danese Lars von Trier. Presentato alla Berlinale e ora nelle sale italiane, distribuito dalla Good Films.
  • Archivio

    Melancholia RecensioneMelancholia

    di In occasione del loro matrimonio, Justine e Michael offrono un sontuoso ricevimento nella tenuta della sorella di Justine e del marito. Nel frattempo, il pianeta Melancholia si dirige verso la Terra…
  • Cult

    antichrist recensioneAntichrist

    di A distanza di dieci anni dalla sua realizzazione Antichrist resta uno dei film più discussi e forse meno compresi dell'intera filmografia di Lars von Trier. Un'opera fortemente simbolica sul Male, il senso di colpa e il confronto tra maschile e femminile.
  • DVD

    Labbra di lurido blu RecensioneLabbra di lurido blu

    di Raro esempio di melodramma erotico-espressionista italiano, Labbra di lurido blu appare oggi un interessante compromesso tra modelli alti e moralismo di ritorno. In dvd per Minerva, Mustang e CG.
  • Archivio

    Via dalla pazza folla

    di Lasciate da parte le torbide atmosfere del passato, Vinterberg si trasferisce nella quieta e innocua campagna inglese di Via dalla pazza folla. Ne vien fuori un film inerte e illustrativo, privo di eleganza e di humour.
  • Archivio

    Kiki & I segreti del sesso RecensioneKiki & I segreti del sesso

    di Epigono forse un po' tardivo della carnalità tipica di certo cinema spagnolo dagli anni Ottanta in poi, Kiki & I segreti del sesso è una commedia sulle perversioni sessuali, forse non troppo trasgressiva ma comunque divertente.
  • Cannes 2018

    The House That Jack Built RecensioneLa casa di Jack

    di La casa di Jack era il film-scandalo di Cannes già al momento del suo annuncio in selezione; lo era per il tema che affronta, lo era per il ritorno di Lars Von Trier sul "luogo del delitto" a sette anni di distanza da Melancholia. Colto, arguto, crudele, spietato e in grado una volta di più di scandagliare l'animo umano.
  • Archivio

    Valérie - Diario di una ninfomane RecensioneValérie – Diario di una ninfomane

    di Al di là dell’argomento trattato che può risultare ricco di spunti di riflessione, Valérie - Diario di una ninfomane mal sfrutta la materia disponibile e si incarta in una sequenza apparentemente infinita di luoghi comuni e di stereotipi. La sceneggiatura è fragilissima, pressoché inesistente.
  • Queer 2019

    Lembro mais dos corvos RecensioneLembro mais dos corvos

    di Presentato nel concorso Nuove visioni del Sicilia Queer Filmfest 2019, Lembro mais dos corvos del filmmaker brasiliano Gustavo Vinagre è il ritratto di una transessuale, della sua vita, delle sue scelte e delle sue difficoltà, dove l'amore per il cinema gioca un ruolo fondamentale.
  • Quel giorno d'estate RecensioneGertrud

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento