Festival di Cannes 2017 – Presentazione

Festival di Cannes 2017 – Presentazione

Al via il Festival di Cannes 2017: dal 17 al 28 maggio, dall’apertura con Les Fantômes d’Ismaël di Arnaud Desplechin fino alla Palma d’oro. Due settimane di cinema, di mercato, di prospettive. Ancor prima d’iniziare, Cannes 70 è l’edizione di Netflix, di Twin Peaks, del piccolo (grande) schermo, del cinema del e nel futuro. E intanto Claudia Cardinale continua a danzare, in rosso, sopra di noi, irraggiungibile.

Festival di Cannes 2017. Ovvero, Cannes 70. Un po’ a sorpresa, il prestigioso traguardo della settantesima edizione, immaginato come un tripudio di lustrini e grandeur, è passato in secondo piano. La parata dei titoli della selezione ufficiale, dei nomi più o meno grandi e più o meno attesi, da Haneke (Happy End) alla Coppola (The Beguiled) passando per Haynes (Wonderstruck) e Ozon (L’amant double), è stata via via oscurata dalla polemica sulla presenza in concorso di due lungometraggi targati Netflix: Okja di Bong Joon-ho e The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach. Opere di primo piano che non transiteranno per le sale francesi. Immediate le reazioni della categoria, l’indignazione, coi meccanismi del nazional-protezionismo che si sono prontamente attivati, cercando – inutilmente? – di ricacciare il nemico oltre i confini. Vittoria? Sconfitta? Pari e patta? A dire la verità, la questione Netflix è solo rimandata: il nuovo che avanza non è stato ancora pienamente compreso e imbrigliato, ed escludere i film targati Netflix dalle prossime edizioni della kermesse transalpina non sembra una mossa così vantaggiosa.

Al di là degli sviluppi futuri, con Venezia che al momento gongola, è interessante questo braccio di ferro tra il monolite Cannes e il fluido Netflix. Data per scontata la posizione conservativa del festival e dell’industria cinematografica francese, così legati da essere un adamantino tutt’uno, per Netflix potrebbe risultare decisivo l’effetto volano, una spinta pubblicitaria che intreccia quantità, qualità, autorialità, sperimentazione. In entrambi i casi, è una partita che si gioca anche nel delicato campo dell’immaginario collettivo, rilanciando un’annosa questione: che cos’è il cinema?

Già, il cinema. Perché (non) è cinema l’attesa terza stagione di Twin Peaks, la seconda di Top of the Lake. David Lynch, Jane Campion, Bong Joon-ho, Noah Baumbach. Grande cinema e piccolo schermo. Questione di punti di vista e di una fruizione spettatoriale che muta rapidamente, sospinta dalle nuove tecnologie, da schermi televisivi abnormi e in ultra hd. Il cinema in casa, il cinema lontano dalle sale. Lontano dai festival.
(Non) è cinema.
(Non) è cinema.
Ci si affanna a Cannes e dintorni per far tornare all’ovile le pecorelle: tornino nei ranghi i registi e i loro film! Tornino alle sale, al circuito, alle regole ferree dell’industria transalpina!
Ancor prima di iniziare, Cannes 70 ci pone di fronte al futuro del cinema. Questa volta, ben più di altre, non si tratta (solo) di opere e Autori, di classicismo o sperimentazione, di capolavori più o meno immortali o di nuove onde. Il campo da gioco/di battaglia è la fruizione, la distribuzione, le piattaforme, le sale. E il futuro è lì, nella crescita esponenziale delle piattaforme, delle nuove modalità di fruizione, e nella sopravvivenza delle sale, del grande schermo. Dei festival.

Cannes 2017 ci accoglie con temperature soffocanti, sole a picco, lunghe code e metal detector. I timori di matrice netflixiana hanno persino oscurato paure ben più concrete. Meglio così. Faremo le file, pazientemente. Vedremo film, mentre il mondo continua a girare, sperando che il mondo resti fuori da Cannes. La verità è che Cannes 2017, come tutte le precedenti edizioni, è una bolla, una magnifica altra dimensione: ci si immerge nel buio delle sale per ore, giorni, settimane. Concorso, fuori concorso, Un Certain Regard, Semaine de la Critique, Quinzaine des Réalisateurs, Cannes Classics, ACID e tutto quel che segue. Naomi Kawase, Sergei Loznitsa, Hong Sangsoo, Andrey Zvyagintsev, Laurent Cantet, Kiyoshi Kurosawa, Roman Polanski, John Cameron Mitchell, Arnaud Desplechin, Takashi Miike, Agnès Varda…
che cos’è il cinema?

Info
Il sito ufficiale del Festival di Cannes 2017.
Il concorso del Festival di Cannes 2017.
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