Deep Water – Incubo dagli abissi
di Renny Harlin
Giunto al suo ventinovesimo lungometraggio in quarant’anni di attività il finlandese di stanza a Hollywood Renny Harlin torna con Deep Water – Incubo dagli abissi a confrontarsi con i thriller acquatici dominati dagli squali a ventisette anni di distanza da Blu profondo. Se qui il risultato è più ondivago e monocorde la colpa è da attribuire proprio alla parte dedicata ai bestioni oceanici, perché la lunga sequenza del disastro aereo è gestita con mano decisamente ispirata.
Blu ancora più profondo
Un gruppo di passeggeri internazionali in rotta da Los Angeles a Shanghai è costretto a un atterraggio di emergenza in acque infestate dagli squali. Ora devono collaborare nella speranza di superare la furia degli squali attratti dal relitto. [sinossi]
Il mondo del cinema, si sa, è abbastanza abitudinario: in fin dei conti che estate sarebbe se non trovasse spazio in sala un thriller oceanico con protagonisti degli squali assetati di sangue? Da quando Steven Spielberg inaugurò le danze offrendo al pubblico il capolavoro Lo squalo i carcarodonti hanno invaso letteralmente lo schermo, segnalandosi come le figure tese a inquietare più efficaci nel far presa sugli spettatori alle prese con la calura estiva, e alla ricerca di un po’ di illusorio fresco condizionato nei luoghi chiusi. Nel bel mezzo di un luglio che sembra avere tutta l’intenzione di battere ogni record di temperatura – un pericolo assai più concreto di una pinna che si agita a pelo d’acqua – ecco dunque apparire in cartellone Deep Water – Incubo dagli abissi, che ha la sfrontatezza di fondere l’horror squalesco con il survival movie. A lanciarsi nell’impresa non è un carneade qualunque, come di solito accade in occasioni simili, ma una vecchia conoscenza della Hollywood a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta: nato e cresciuto in Finlandia, ma statunitense d’adozione, Renny Harlin marchiò a fuoco l’industria cinematografica a stelle e strisce con piccoli e grandi cult quali 58 minuti per morire e Cliffhanger – L’ultima sfida, maneggiando il thriller e l’action con muscolare dimestichezza. La carriera di Harlin, a partire dal catastrofico flop del fin troppo ambizioso Corsari, prese ben presto una piega assai poco splendente – il recente trittico The Strangers è lì a testimoniarlo –, eppure proprio agli implacabili cacciatori degli abissi è dedicato uno dei suoi lavori migliori, quel Blu profondo che nel 1999 ipotizzava uno sposalizio tra orrore e fantascienza collegando la mattanza subacquea a un esperimento di laboratorio che aveva potenziato a dismisura le capacità intellettive degli squali.
Approcciandosi a Deep Water – Incubo dagli abissi non si può dunque non gettare uno sguardo al passato, per cercare di rintracciare le orme di un regista magari poco raffinato nelle sue scelte estetiche ma senza dubbio efficace nel saper trasmettere l’adrenalina necessaria a tenere desta l’attenzione. Un’adrenalina che emerge fin da subito in questo nuovo lavoro, e che nelle primissime battute appare assai più di una semplice promessa: la lunga parte che riguarda il problema occorso all’aereo capitanato da Rich e con Ben come primo assistente di volo – rispettivamente Ben Kingsley e Aaron Eckhart: le scelte di cast sottolineano la volontà di alzare almeno in parte l’asticella espressiva di titoli di questo tenore – è realistica, angosciante e in grado di mantenere una tensione uniforme. L’atterraggio di emergenza nelle acque oceaniche è un momento di cinema effettivamente “rinfrescante”, e sembra preludere a un thriller in grado di tenere sulla corda gli astanti fino al termine del film, consci che dall’acqua non potranno che uscire solo una piccola parte dei personaggi. Il punto però è che proprio quando non si attende altro che inizi il gioco al massacro, con i vari protagonisti per di più sparpagliati in zone diverse a seguito dello schianto e della rottura della fusoliera, ecco che il meccanismo si inceppa e fatica a procedere. Per paradossale che possa sembrare, il problema con cui deve confrontarsi Deep Water, thriller incentrato su un massiccio attacco di squali a un gruppo di persone inermi finite loro malgrado in acqua, è che gli squali non funzionano come elemento disturbante. In parte ciò è dovuto a una CGI in tutta franchezza abbastanza mediocre, ma anche al modo fin troppo anodino e monotono con cui Harlin utilizza in scena questi bestioni mangiatori di uomini (nella finzione narrativa, ça va sans dire); chiunque abbia un minimo di dimestichezza con film similari – quindi in pratica qualsivoglia spettatore che possa sentirsi attratto dalla visione di questo film – non vivrà fatica alcuna nell’anticipare la dipartita di questo o di quell’altro personaggio, intuendo le morti e le miracolose riapparizioni. Nulla di eccessivamente disdicevole, va detto, ma minuto dopo minuto la visione di Deep Water si fa sempre più stanca, o meglio ancora superflua, accessoria, quasi opzionale. Così la mente vaga altrove, verso lidi cinematografici altrettanto invasi da squali ma meno prevedibili, o forse in direzione della carriera di un giovane Renny Harlin, quando ancora pensava di poter assaltare Hollywood senza che essa – vero squalo – tentasse di ghermirlo sott’acqua. Altri tempi.
Info
Un trailer di Deep Water – Incubo dagli abissi.
- Genere: thriller
- Titolo originale: Deep Water
- Paese/Anno: Australia, USA | 2026
- Regia: Renny Harlin
- Sceneggiatura: Damien Power, Pete Bridges, S.P. Krause, Shayne Armstrong
- Fotografia: D.J. Stipsen
- Montaggio: Geoff Lamb
- Interpreti: Aaron Eckhart, Angus Sampson, Ben Kingsley, Elijah Tamati, Jacqueline Lee Geurts, John De Luca, Kate Fitzpatrick, Kelly Gale, Lakota Johnson, Lucy Barrett, Madeleine West, Mark Hadlow, Michael Cardelle, Molly Belle Wright, Priya Jain, Rarmian Newton, Richard Crouchley, Rob Kipa-Williams, Rose Zhao, Ryan Bown
- Colonna sonora: Fernando Velázquez
- Produzione: Arclight Films, Aristos Films, DW Film Holdings, Magenta Light Studios, Nostromo Pictures, Simmons/Hamilton Productions
- Distribuzione: Notorious Pictures
- Durata: 107'
- Data di uscita: 23/07/2026


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