Il quieto vivere
Ancora una volta Gianluca Matarrese mette in scena la propria famiglia: in Il quieto vivere protagonisti sono mamma, cognate, cugine, zie alle prese con le liti quotidiane e con le ritualità domestiche tipiche della cultura meridionale. Fuori concorso al 50° Laceno d'Oro. Leggi tutto
Bobò
Bobò, dedicato a uno degli interpreti centrali all'interno della sua teatrografia, si presenta come uno dei lavori più luminosi e vulnerabili di Pippo Delbono: un film che non costruisce un ritratto, ma custodisce una presenza. Leggi tutto
Film di Stato
La storia di un paese a due passi dall'Italia, l'Albania, e di cui paradossalmente sappiamo pochissimo, passa per il quarantennio socialista dominato dal leader maximo Enver Hoxha, autentico padre padrone della Nazione. Alle Notti Veneziane delle Giornate degli Autori 2005. Leggi tutto
Sulla terra leggeri
La regista italo-tunisina Sara Fgaier, in precedenza assistente e montatrice per Pietro Marcello, esordisce nel lungometraggio con Sulla terra leggeri, un film esplicitamente lirico giocato su diversi piani temporali a emulare il percorso errabondo proprio di ogni memoria. Leggi tutto
Io, il tubo e le pizze
Un “saluto” cinematografico di soave leggerezza per un grande indagatore della nostra identità nazionale, sia sul tubo (catodico) che con le pizze (di pellicola): Ugo Gregoretti consegna, con Io, il tubo e le pizze, un piccolo compendio di decenni di indagini, interviste, viaggi nella profonda provincia italiana. Leggi tutto
Mimì – Il principe delle tenebre
Mimì - Il principe delle tenebre, primo film personale di Brando De Sica, racconta la storia d'amore tra due giovani reietti nella cornice di una Napoli insolitamente gotica e dark, tra omaggi a Murnau e gusto iperrealista nella rappresentazione della “gomorra” più kitsch. Un horror delicato e fiabesco. Leggi tutto
Mur
Con Mur Kasia Smutniak, qui impegnata alla regia, compie un viaggio personale che si fa anche politico fino al confine tra Polonia e Bielorussia, per documentare il muro che impedisce l'ingresso ai migranti. Senza dubbio sentito e appassionato ma assai poco rigoroso, e dominato dalla presenza scenica dell'attrice/autrice. Leggi tutto