Con Se son rose Leonardo Pieraccioni prova ad aggiornare la sua comicità ai tempi d'oggi, ma si assesta su trovate poco divertenti e sull'ennesimo ritratto dell'uomo medio italico. Leggi tutto
Dogman potrebbe essere considerato il capitolo finale di un'ideale trilogia composta anche da L'imbalsamatore e Primo amore; un film sul desiderio di un rapporto umano impossibile, sullo squilibrio tra lettura della realtà e realtà stessa, sul conflitto interiore con le proprie pulsioni naturali. Leggi tutto
Con Troppo napoletano il regionalismo assurge a fenomeno nazionale. Prodotto da Alessandro Siani, in collaborazione con Cattleya e Rai Cinema e distribuito dalla 01, il secondo film di Gianluca Ansanelli punta a seguire l'esempio di Song'e Napule - copiandone anche non pochi elementi - e in fin dei conti non sfigura nemmeno troppo. Leggi tutto
Il post-Gomorra di Matteo Garrone è Reality, grottesco e doloroso racconto morale sull'Italia contemporanea. Presentato in concorso e premiato col Gran Prix a Cannes 2012. Leggi tutto
Dopo il clamoroso successo di Benvenuti al Sud, la coppia Bisio-Siani bissa con Benvenuti al Nord, commedia facile e prevedibile che ritrae un'Italietta in cui tutto va a finire a "tarallucci e vino". Leggi tutto
Ironico e nostalgico, La kryptonite nella borsa segna l'esordio registico dello sceneggiatore Ivan Cotroneo: più farsa che commedia, più bozzetti che vera e propria narrazione. E tutto resta un po' superficiale. Leggi tutto
Con Sul mare, la parabola artistica di Alessandro D'Alatri continua a dimostrarsi di difficilissima comprensione, raggiungendo forse uno dei punti più bassi dell'intera carriera del regista. Leggi tutto







