Pane e tulipani
Apice del cinema di Silvio Soldini, dei suoi ritratti femminili, della sua esplorazione di un'Italia ancora divisa tra Nord e Sud, Pane e tulipani è la storia di una fuga da una vita mediocre, dove l'approdo è una Venezia colorata, popolata da piccola gente buffa e marginale. Leggi tutto
La vita possibile
Ivano De Matteo torna a raccontare la borghesia italiana; stavolta però non tutto gira come dovrebbe, anche per via di un'ambientazione che rimane solo in superficie. Leggi tutto
In un posto bellissimo
Opera seconda di Giorgia Cecere, In un posto bellissimo è lo specchio di un fraintendimento che sopravvive da decenni, di un cinema che dalla provincia prende le solite due o tre cose, che non riesce a immaginare un minimalismo diverso, meno impostato, finalmente pulsante. Leggi tutto
Mia madre
Nanni Moretti torna a raccontare, una volta di più, la dispersione del senso, l'incapacità di leggere il mondo in cui si vive, l'ossessione di un controllo privo di struttura. Mia madre è un film sul linguaggio, e sull'impossibilità di condividerlo con gli altri. Leggi tutto
Pulce non c’è
Presentato in concorso in Alice nella Città al Festival di Roma, Pulce non c'è ha calamitato l'attenzione del pubblico e della critica per la sensibilità e la leggerezza con cui ha messo in quadro il dolore causato da una realtà fraintesa. Leggi tutto
È nata una star?
È nata una star?, con cui Lucio Pellegrini trasforma in immagini un racconto di Nick Hornby, è una commedia brillante abbastanza anomala per il contesto produttivo italiano. Con Luciana Littizzetto, Rocco Papaleo e il giovane Pietro Castellitto. Leggi tutto