Les roches rouges
Bruno Dumont nel suo nuovo lavoro Les roches rouges porta in scena come protagonisti assoluti sei bambini dai 5 agli 8 anni firmando un film distante anni luce dalla prassi del "fare cinema", e dall'estetica dominante. Alla Quinzaine des cinéastes 2026. Leggi tutto
Happy Holidays
Costruito come un mosaico di storie intrecciate, la cui elaborazione ha valso a Scandar Copti il premio per il miglior script a Orizzonti di Venezia, Happy Holidays racconta, attraverso un nutrito gruppo di personaggi, la convivenza tra ebrei e arabi in quel di Haifa, Israele. Leggi tutto
n-Ego
Eleonora Danco continua ad appropriarsi in senso performativo delle convenzioni del documentario, stavolta reagendo a una crisi d'ispirazione. Accentuando la dimensione meta-cinematografica, il suo n-Ego finisce però per adottare uno sguardo gelido e dispersivo. Leggi tutto
L’impero
Bruno Dumont con L’Empire torna alla Côte d'Opale, grande contenitore del suo cinema e del cinema di genere, sviluppando ora una storia fantascientifica alla Guerre stellari, un pastiche visivo dove il cielo nuvoloso del nord della Francia si popola di astronavi. Leggi tutto
L’insulto
Con L'insulto, Ziad Doueiri porta in concorso a Venezia un racconto morale sul Libano e i suoi mai sopiti conflitti, ma il suo stile registico elegante e accattivante fa sorgere qualche dubbio etico. Leggi tutto
Two Men in Town
In concorso alla sessantaquattresima edizione della Berlinale, Two Men in Town sembra quasi accontentarsi dell'idea di fondo, di un canovaccio comunque trito e ritrito, e di un cast sulla carta più che interessante. Leggi tutto
Uomini senza legge
Il regista franco-algerino Rachid Bouchareb più che a velleità storico-artistiche sembra più interessato a tutte le componenti sentimentali della lotta indipendentista. In concorso a Cannes 2010. Leggi tutto