A Far Shore
Presentato nella Crystal Globe Competition del 56o Karlovy Vary International Film Festival, A Far Shore è la terza opera del giapponese Masaaki Kudo, che racconta una storia di estremo degrado sociale e umano, quella di Aoi, costretta a prostituirsi, nell'isola di Okinawa. Leggi tutto
Le voci sole
Andrea Brusa e Marco Scotuzzi esordiscono alla regia con Le voci sole, e ridanno vita nell'immaginario cinematografico italiano all'alienazione, al proletariato, all'isolamento non solo come condizione “pandemica” ma come risultato sociale di un mondo oramai sfaldato e frammentato. Leggi tutto
L’angelo dei muri
L'angelo dei muri, sesto lungometraggio del friulano Lorenzo Bianchini e primo a lambire solamente i territori del "genere", è un viaggio misterico nella solitudine (e autoreclusione) di un anziano. Ma è anche l'occasione per il cinema italiano per muoversi fuori dagli schemi usurati della produzione canonica. Leggi tutto
La doppia vita di Madeleine Collins
Con La doppia vita di Madeleine Collins il cinquantenne regista francese Antoine Barraud firma un'indagine psicologica in odor d'Hitchcock, in un thriller che si dipana alla ricerca della verità, che è anche ricerca di un senso della (propria) vita. Splendida protagonista è Virginie Efira. Leggi tutto
L’innocent
Louis Garrel, e L'innocent non fa che confermarlo, non cerca in nessun modo di apparentarsi alle regie paterne: in questo film presentato fuori concorso a Cannes costruisce una commedia romantica efficace, divertentissima, che gioca con l'heist movie. Leggi tutto
Close
Impeccabile nella confezione, adagiato con grazia sulle spalle del giovanissimo Eden Dambrine (performance davvero notevole), Close è un dramma piccolo piccolo, un coming of age che conferma le qualità del belga Lukas Dhont, regista del pluripremiato Girl. Tutto torna, forse persino troppo. Leggi tutto
Le buone stelle – Broker
Perfettamente in scia con tutto il suo cinema da Father and Son in poi, Kore-eda si confronta con l'industria sudcoreana, con attori di grande richiamo come Song Kang-ho e Bae Doona, con una vicenda che riecheggia e adatta alla contemporaneità il classico The Three Godfathers di Peter B. Kyne. Leggi tutto
Joyland
Esordio al lungometraggio del regista pachistano Saim Sadiq, Joyland è un lavoro ben scritto e girato con mano sicura, capace di mostrare uno spiccato talento sia narrativo che visivo. Un lavoro che sa depistare le attese dello spettatore. In Un certain regard a Cannes. Leggi tutto