Potremo vedere The Hateful Eight in 70mm anche a Roma?

Potremo vedere The Hateful Eight in 70mm anche a Roma?

The Hateful Eight uscirà in Italia il 4 febbraio, circa un mese dopo rispetto al resto del mondo e, al momento, lo si potrà vedere in 70mm solo in due sale: a Melzo, in provincia di Milano, e a Bologna. Eppure c’è qualcuno che sta provando a recuperare questo formato anche a Roma.

Sta succedendo qualcosa nel mondo del cinema. Forse sta già ritornando la pellicola, in un formato – il 70mm – che in quanto a definizione è nettamente superiore non solo al 35mm, ma anche ovviamente al digitale, sia esso 4k o chissà cos’altro ancora. Dopo l’imposizione e il rapido fallimento (controllato) del 3D, qualcuno a Hollywood – sulla spinta di diversi autori, tra cui Tarantino, Paul Thomas Anderson e Christopher Nolan – sta forse pensando che il 70mm potrebbe essere la nuova strada da percorrere per ribadire la superiorità spettacolare della proiezione cinematografica. L’industria dunque sembra iniziare a recepire queste richieste autoriali vedendovi la possibilità di un lauto guadagno e, forse, di un valido antidoto contro la pirateria.

Ad aprire la strada in modo più deciso rispetto ai pochi precedenti di copie stampate in 70mm (Paul Thomas Anderson con The Master, Christopher Nolan con Interstellar) è proprio Quentin Tarantino con The Hateful Eight e con la sua idea del roadshow.
Il roadshow era una forma di promozione molto in voga negli Stati Uniti tra gli anni ’50 e ’60: puntava tutto sulla spettacolarità dell’evento cinematografico (e la sua esclusività dunque) per attirare il pubblico e proponeva determinati film (per esempio, Tutti insieme appassionatamente ebbe questo tipo di lancio) in anteprima rispetto all’uscita ufficiale. Si tratta di fatto di un tour, che nel caso di The Hateful Eight propone in esclusiva la proiezione del film in 70mm in sale selezionate e opportunamente adeguate (a questo link l’elenco aggiornato).
La genialità della proposta – autoriale, cinefila e commerciale – sta nell’aver sviluppato tutta una serie di differenze tra le due versioni di The Hateful Eight che verranno distribuite in sala: quella in 70mm e quella in digitale. Innanzitutto, la prima dura 187 minuti, la seconda 167. Quindi, già a prima vista una cosa è chiara: chi vedrà il film in DCP – la maggior parte degli spettatori – assisterà ad una versione più breve, oltre che più “piccola” e dunque meno potente. Infatti, la copia destinata al roadshow include una overture di 3 minuti e 48 secondi con le musiche di Morricone, da proiettare (non ci sono immagini, ma si tratta di un metraggio di pellicola incluso nella copia) a luci basse e sipario (laddove disponibile) chiuso. Sono inoltri previsti 12 minuti di intervallo, e anche in questo caso si tratta di un metraggio incluso nella pellicola, che prevede in chiusura un intervento sonoro di 45 secondi atto a preannunciare la ripresa del film. Se la matematica non inganna mancano però all’appello circa 6 minuti e lo stesso Tarantino, intervistato da Variety, ha chiarito l’arcano: in due differenti sequenze ha effettuato dei tagli per la versione digitale del film dal momento che, secondo il regista, la loro magia – o malìa – perdeva ogni forza nel cambio di formato da 70mm a DCP. Infine, il film nella sua versione 70mm sarà proiettato in formato Ultra Panavision con lenti anamorfiche, tali da dare un rapporto tra la larghezza e l’altezza dello schermo di 2.76 : 1. Un aspect ratio anch’esso caduto in disuso da decenni, nientemeno che dal 1966, dai tempi di Karthoum con Charlton Heston e Laurence Olivier, l’ultimo film girato con questa tecnica.
Il tutto contribuisce dunque a recuperare il concetto di film-spettacolo, di film-evento, per un meccanismo di grandeur tipicamente hollywoodiano, da Via col vento in giù. È una mossa vintage, se vogliamo, ma che ha il potere di affascinare il pubblico e di recuperare il concetto di proiezione in sala come epifania, come ‘cosa da un altro mondo’.

Les 8 salopards: la faccenda francese

Cinque sale in Francia hanno avuto una première di The Hateful Eight in 70mm, alcune riadattando apparecchiature preesistenti, altre attrezzandosi ex novo, pertanto l’organizzazione di questo tour di première, come scrive Le Monde, ha richiesto in tutto 5 mesi di lavoro. Solo una di queste cinque sale però ha poi ottenuto la possibilità di proiettare il film in tenitura regolare in 70mm, il Gaumont Marignan di Parigi. Interessante annotare che il Gaumont Marignan non era affatto attrezzato per il 70mm, mentre altre sale parigine sono dotate del proiettore richiesto. Si è dunque aperta una polemica sulla faccenda, che ha visto coinvolti il distributore francese del film, la SND, e due sale d’essai parigine – l’Arlequin e il Grand Action – già dotate di proiettore 70mm e che si sono viste rifiutare l’invio di una copia del film. La SND ha risposto alle richieste trincerandosi dietro ai costi di stampa di un’ulteriore copia in 70mm, ma anche dietro a meno comprensibili “piani di distribuzione”, che evidentemente non prevedevano per questo “prodotto” lo sfruttamento in sale d’essai. Quando infatti l’Arlequin ha reclamato la possibilità di avere una copia 70mm del film, a quanto pare gli è stata fatta un’offerta a costi esorbitanti e per loro non sostenibili. Dunque, come suggerisce Le Monde, l’atto rivoluzionario animato da spirito cinefilo di Tarantino rischia di trasformarsi in una nuova vittoria dei grandi circuiti di multiplex sulle sale indipendenti e d’essai. Ma d’altronde, quella tra arte e industria, è una dicotomia che anima il cinema fin dalle sue origini. E torniamo dunque a quello che abbiamo già scritto in precedenza: sull’onda di Tarantino, Hollywood probabilmente sta fiutando l’affare. È infatti di metà dicembre la notizia che la Warner Bros sta pensando di far circolare in 70mm anche il nuovo film di Zack Snyder, Batman v Superman: Dawn of Justice.

Il caso italiano. E Roma?

In Italia The Hateful Eight uscirà il 4 febbraio, con ben un mese di ritardo rispetto al resto del mondo. E a tutt’oggi solo in due sale della penisola si potrà vedere The Hateful Eight in 70mm: al cinema Arcadia di Melzo, in provincia di Milano, e al Lumière della Cineteca di Bologna. Ma è possibile che non si riesca a organizzare questo tipo di proiezione anche a Roma?
Eppure i proiettori ci sarebbero. Diverse sale romane negli anni Novanta acquistarono dei proiettori Cinemeccanica, modello Vittoria 8, che permettevano proiezioni sia in 35mm che in 70. E, in alcune di queste sale, quelle che ancora sono aperte, pare che questo proiettore ci sia ancora. Il cinema Fiamma è uno di questi. Comunque a Roma dovrebbe tenersi una proiezione privata, a inviti, in 70mm, alla presenza dello stesso Tarantino e di Ennio Morricone, autore per la prima volta delle musiche di un suo film. È molto probabile che, se avverrà, questa proiezione, per ora ‘secretata’, avrà luogo al Moderno. Fatto sta che, una volta sostenuta la spesa necessaria per farsi arrivare la copia (si parla di 5000 euro) e una volta che si sarà attrezzata la sala per questo tipo di proiezione (reperimento del proiettore, applicazione delle ottiche adatte e altre questioni tecniche; si parla in questo caso di 20000 euro), che senso ha smontare tutto? Perché non decidere di rientrare delle spese aprendo questa sala al pubblico e offrendo quindi anche agli spettatori romani la possibilità di poter vedere film in 70mm? Vedremo come andrà a finire.

p.s. La nostra ipotesi è stata poi confermata. The Hateful Eight verrà proiettato in 70mm anche a Roma. Vedere qui per approfondimenti.

Info
Il sito ufficiale.
L’articolo di Le Monde a proposito della polemica.
La lista completa e aggiornata dei cinema che proiettano The Hateful Eight in 70mm.

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