Love is a Slice of Bread

Love is a Slice of Bread

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Love is a Slice of Bread è lo stupefacente esordio alla regia dell’indonesiano Garin Nugroho, punto di ripartenza del cinema dell’arcipelago del sud-est asiatico.

Quando il cinema era sottile come il pane

Il primo lungometraggio di Garin Nugroho è un road movie riguardante l’incapacità sessuale di un uomo e la verità che in passato lo ha reso libero. Le poesie del poeta indonesiano Sapardi Djoko Damono, citate nel film, riempiono la narrazione di suggestivi simbolismi e di poesia… [sinossi]

Garin Nugroho è un nome pressoché sconosciuto alle platee cinefile italiane, eppure deve essere considerato uno dei più importanti autori venuti alla luce negli anni ’90, e non solo per un discorso puramente cinematografico. Da un punto di vista storico la figura di Nugroho assume una statura per certi versi davvero mitica: a lui si deve la rinascita, dopo un vuoto pneumatico durato un decennio, della cinematografia indonesiana, che ha vissuto con l’avvento degli anni Novanta una vera e propria rivoluzione, stilistica e di contenuti. Cinta Dalam Sepotong Roti, che tradotto letteralmente diventerebbe “L’amore è una fetta di pane” (da qui il titolo internazionale Love is a Slice of Bread), è una storia d’amore e di amicizia, niente di più e niente di meno, eppure ha un effetto realmente sconvolgente. Nugroho pratica una sistematica e delirante destrutturalizzazione della macchina-cinema, sovvertendone i tempi e gli spazi, dilatando i dettagli – come mostra lo straordinario incipit sul pupazzetto semovente – e serrando i campi lunghi. E riuscendo a modificare toni e ritmi senza perdere mai la concezione d’insieme. Un’impresa sicuramente debitrice, come ogni rivoluzione cinematografica che si rispetti, dell’avventura nouvelle vague; dell’esperienza francese Nugroho riprende soprattutto la libera e priva di compromessi commistione dei generi.

Si passa così dal più classico dei road movie (struttura portante del film, nel quale i punti di congiunzione del susseguirsi di avvenimenti sono sempre raggiunti attraverso l’uso da parte dei personaggi di vetture di vario genere, automobili, treni, navi) al melodramma a tinte fosche, dalla commedia al diario filmato, passando per il documentario, altro amore del cineasta indonesiano. Tutto questo senza perdere mai di vista l’evoluzione del dramma, che nel suo triangolo di amore ed amicizia rende un omaggio esplicito e fortunatamente mai pedissequo a Jules et Jim di François Truffaut. Ma è anche un’opera che riflette sulla memoria e sul passato, e questa confusione mentale è resa genialmente evitando il cliché del flashback e vivendo i ricordi in diretta: sono gli stessi personaggi che, ricordando, recitano ciò che fu il proprio passato. Un passato splendido che sembra impossibile ritrovare nel presente, schiacciato dal bisogno di mentirsi, di costruirsi; doppia metafora per Nugroho che da un lato riflette sulla situazione di stasi vissuta all’epoca dall’industria cinematografica locale e dall’altro riflette sulla perdita di radici dell’Indonesia attuale, nazione che vive con estrema difficoltà la sua multiculturalità, incapace di far interagire in maniera costruttiva le varie identità che la affollano, persa in un babelico caos mediale dal quale sembra veramente difficile uscire. Non a caso il personaggio del fotografo spiega di non riuscire più a impressionare su negativo le maschere tradizionali: cosa si cela dietro di esse? Non si nasconderanno forse le bocche che mangiano hamburger? I piani narrativi si sovrappongono, fra voci fuori campo, memorie apparenti, drammi insoluti e declamare di poesie – tutte opera del poeta indonesiano Sapardi Djoko Damono -, andando ad acuire ulteriormente la palpabile sensazione di incomunicabilità.

Ma lasciando spazio, nel finale conciliante, ad un futuro se non roseo sicuramente meno problematico. Inno di speranza di Nugroho, cantore del nuovo cinema indonesiano, alla ricerca continua della fusione tra folclore e modernità, tra realtà e finzione. Qui perfettamente riuscita.

Info
Love is a Slice of Bread, la scheda su IMDB.
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