A-Team
di Joe Carnahan
Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il 2010 è finalmente l’anno della fumata bianca, che ha consentito al serial di sbarcare al cinema, portando sul grande schermo le avventure belliche dell’Unità Alfa e dei suoi storici componenti: Hannibal, P.E. Baracus, Murdock e Sberla. Ovviamente il tempo è inesorabile, lacera e consuma tutto ciò che gli si pone al cospetto, così The A-Team nel processo di trasposizione cinematografica non ha potuto purtroppo esimersi da un restyling completo, a cominciare proprio dai suoi protagonisti.
Innocenti fino a prova contraria
Dopo aver affrontato dure prove durante la loro permanenza in Iraq per la guerra, una squadra di veterani viene accusata, dai loro superiori, di aver commesso un crimine. Innocenti ma impossibilitati a dimostrarlo, gli ex militari si daranno alla clandestinità per poter dimostrare la loro totale estraneità ai fatti che gli vengono attribuiti… [sinossi]
Erano gli anni Ottanta quando nei tubi catodici di mezzo mondo scorrevano le immagini di quella che si può considerare, senza ombra di dubbio, una delle serie cult del piccolo schermo. Si tratta ovviamente della celeberrima The A-Team, serial a stelle e strisce firmata dalla penna di Frank Lupo e Stephen J. Cannell, capace di catturare circa una media del 26% di share per puntata nel giro di quattro anni di messa in onda (dal 1983 al 1987). Un curriculum di tutto rispetto che ha catapultato il telefilm nell’olimpo degli ascolti e nell’immaginario collettivo, lasciando nel pubblico un’impronta indelebile e una scia di nostalgia. Nostalgia per le avventure pirotecniche e spettacolari di un quartetto ormai storico di mercenari, che attraverso le loro incursioni e operazioni militari ingegnose ha spopolato conquistando un esercito di fans.
Dopo diversi tentativi andati a vuoto, il 2010 è finalmente l’anno della fumata bianca, che ha consentito al serial di sbarcare al cinema, portando sul grande schermo le avventure belliche dell’Unità Alfa e dei suoi storici componenti: Hannibal, P.E. Baracus, Murdock e Sberla. Ovviamente il tempo è inesorabile, lacera e consuma tutto ciò che gli si pone al cospetto, così The A-Team nel processo di trasposizione cinematografica non ha potuto purtroppo esimersi da un restyling completo, a cominciare proprio dai suoi protagonisti (Neeson al posto di George Peppard, Rampage nei panni che furono di Mr. T, Copley in quelli di Dwight Schultz e Cooper nel ruolo in origine affidato a Dirk Benedict) per finire con un riadattamento e aggiornamento cronologico dei fatti e del periodo storico, che hanno tramutato il titolo in A-Team e i personaggi in veterani della guerra nel Golfo piuttosto che di quella del Vietnam.
Ma la nostalgia, si sa, è come il vento e una volta messo nel cassetto il romanticismo insito nel DNA di chi rievoca i bei tempi andati, si passa subito ai fatti e il risultato finisce nella maggior parte dei casi con il tradire tutte le aspettative. A-Team non sfugge infatti alla dura legge del remake, come accaduto con quasi tutte le trasposizioni dei serial dal piccolo al grande schermo (da Charlie’s Angels a Hazzard, passando per Starsky & Hutch e Sexy and the City), dal quale ci sentiamo di escludere il riuscitissimo Miami Vice di Michael Mann, dando vita però a un discreto action movie che, se da un lato strazia il cuore dei fans (al film, infatti, bastano solo pochi minuti per mandare nuovamente in pensione un grande protagonista della serie, l’intramontabile furgone nero con la striscia rossa sulla fiancata modello GMC Vandura del 1983), dall’altro regala agli appassionati una sana dose di adrenalina e una pioggia di proiettili non indifferente.
Dietro la macchina da presa non poteva che esserci chi dell’azione iper-cinetica ha fatto il suo biglietto da visita, ossia Mr. Joe Carnahan. Il regista pupillo di Tom Cruise mette sul tavolo il suo indubbio talento visivo partorendo una pellicola spettacolare, che non tradisce mai quando si tratta di sequenze d’azione (l lunga sequenza dell’evasione con il quale si apre il film e soprattutto l’epilogo dinamitardo nel porto di Los Angeles con tanto di pioggia di container infuocati) e non si risparmia ogni qual volta i quattro protagonisti se la devono vedere con conflitti a fuoco e corpo a corpo con i cattivoni di turno (CIA, reparti speciali e polizia messicana). Del resto, Carnahan in quanto a show pirotecnici non ha nulla da dimostrare e film come Smokin’Aces e Narc ne sono la prova tangibile.
Rispetto ai suoi lavori precedenti, realizzati con più creatività, attenzione alla componente narrativa e budget meno fumanti, qui il regista americano si abbandona definitivamente alle regole del blockbuster all’insegna dello sparatutto e dello humor a buon mercato. La computer grafica trasuda letteralmente dallo schermo (basta pensare alla divertentissima sequenza della fuga aerea a bordo di un blindato paracadutato), violentando senza alcuna pietà lo stile e l’anima della fonte originale.
Lo script è ovviamente un pretesto per sfruttare gli elementi chiave della serie, piegandoli alla logica dell’adattamento. Storia e personaggi vengono di conseguenza snaturati (c’è solo una minima traccia dei siparietti storici tra Murdock e il duo Baracus-Sberla, che il nuovo trio formato da Copley-Rampage-Cooper non riesce a rievocare) a favore di un plot ridotto all’osso, al quale gli sceneggiatori provano a dare un po’ di spessore incastonando nella storia chiavi narrative legate allo spionaggio e alle controversie belliche. Gli esiti in tal senso non sono dei migliori, ma almeno offrono allo script una boccata di ossigeno. Resta comunque il piacere di un action movie di ottima fattura, votato all’intrattenimento senza se e senza ma, che quantomeno riesce a farsi perdonare il peccato capitale di aver dato una pugnalata al cuore a chi ha pazientemente aspettato più di vent’anni per rivedere il quartetto delle meraviglie all’opera. E chissà quanti dispiaceri ci attendono ancora se si pensa alle innumerevoli serie tv cult del passato sul quale i produttori hollywoodiani hanno intenzione di mettere le loro mani. Aiuto e arrivederci alla prossima puntata al suono di “Adoro i piani ben riusciti!”.
Info
Il trailer originale di A-Team.
- Genere: action, avventura, commedia
- Titolo originale: The A-Team
- Paese/Anno: USA | 2010
- Regia: Joe Carnahan
- Sceneggiatura: Brian Bloom, Joe Carnahan, Skip Woods
- Fotografia: Mauro Fiore
- Montaggio: Jim May, Roger Barton
- Interpreti: Andrew Coghlan, Bradley Cooper, Brian Bloom, C. Ernst Harth, David Hugghins, Gerald McRaney, Henry Czerny, Jacob Blair, James O'Sullivan, Jessica Biel, Kyle Riefsnyder, Liam Neeson, Maury Sterling, Omari Hardwick, Patrick Wilson, Quinton 'Rampage' Jackson, Rad Daly, Sharlto Copley, Terry Chen, Yul Vazquez
- Colonna sonora: Alan Silvestri
- Produzione: Big Screen Productions, Dune Entertainment, Ingenious Film Partners, Phoenix Film Partners, Scott Free Productions, Stephen J. Cannell Productions, Top Cow Productions, Twentieth Century Fox
- Distribuzione: 20th Century Fox
- Durata: 117'
- Data di uscita: 18/06/2010







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