Another Year

Another Year

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Another Year, disponibile in dvd grazie alla 01 Distribution, è l’ennesimo scandaglio dell’umanità borghese anglosassone portato a termine nel corso della sua carriera da Mike Leigh. Un viaggio umano e sentimentale che si fa inevitabilmente politico, e conferma l’attenzione ai caratteri, alle sfumature, all’utilizzo di gesti e parole del cineasta britannico. Con un cast dominato dalla presenza di alcuni fedelissimi di Leigh, come Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen, Oliver Maltman, Peter Wight e Martin Savage.

Lo scorrere delle stagioni di un anno accompagnano la vita di un gruppo di personaggi. Famiglia e amicizia, amore e comfort, gioia e dolore, speranza e disperazione e poi ancora… nascita e morte. Quattro stagioni, un anno di vita di diversi personaggi che ruotano attorno a Gerri e Tom, coppia felice a cui la vita ha regalato tutto: loro figlio Joe, gli amici Mary e Ken, il fratello di Tom e altri ancora. Ma se la vita dei due coniugi appare perfetta, lo stesso non si può dire per gli altri… [sinossi]

Anno dopo anno, decennio dopo decennio, il cinema di Mike Leigh continua a scavare un solco coerente all’interno della cinematografia britannica ed europea contemporanea: fin dall’esordio con Bleak Moments (anno domini 1972) il suo rapporto con la messa in scena è stato dominato da un’attenzione, sincera e appassionata, per le relazioni interpersonali. Si è così andato a formare, sia nel suo lavoro cinematografico che in quello televisivo (in cui fu praticamente recluso dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta, come molti altri registi inglesi attenti alla realtà sociale e ridotti al silenzio dai rigurgiti reazionari del tatcherismo, Ken Loach in primis) un microcosmo a sé stante, fatto di suoni, situazioni, volti perfettamente riconoscibili. La regia di Leigh, vocata all’invisibilità – se si escludono carrelli in avanti e altri espedienti consoni all’enfasi melodrammatica – e priva di qualsiasi insubordinazione alla prassi, si focalizza quasi completamente sulle espressioni degli attori scelti per incarnare l’umanesimo triste e ironico della middle class britannica vista con gli occhi del cineasta. Questo insieme di elementi è rintracciabile anche nelle opere apparentemente “altre” di Leigh, come l’omaggio a Gilbert e Sullivan racchiuso in Topsy-Turvy (1999), e ovviamente torna in maniera preponderante in Another Year, film presentato in concorso al Festival di Cannes nel 2010 e che ora viene editato in dvd dalla 01 Distribution in accordo con la BIM, che lo scorso mese di gennaio lo ha distribuito nelle sale del belpaese. Scandaglio amaro e disilluso di un gruppo di persone che gravita intorno a una solida e amorevole coppia borghese – Gerri e Tom, con tutti gli ironici riferimenti del caso – Another Year è l’ennesimo film di interni della carriera di Leigh, capace di muoversi all’interno dei sentimenti umani con una naturalezza quasi preoccupante.

Per dar corpo alle insicurezze, alle preoccupazioni, agli amori e agli odi dei protagonisti della sua storia, Leigh sceglie di circondarsi di un gruppo di attori con i quali ha già avuto modo in passato di lavorare in diverse occasioni: gli amanti del cinema di Leigh ritroveranno dunque i lineamenti familiari di Jim Broadbent (quattro film con il regista), Lesley Manville (sei), Ruth Sheen (cinque), Oliver Maltman (due), Peter Wight (quattro) e Martin Savage (quattro), alle prese con dialoghi come al solito costruiti con il misurino e arricchiti dall’eccellente approccio teatrale dell’intero cast. In tal senso il consiglio è quello di guardare il film avvalendosi della versione originale sottotitolata, in modo da poter apprezzare il timbro e l’accento con cui Leigh fa pronunciare le battute: sottili sfumature che nascondono al loro interno veri e propri universi emotivi. Rimanendo in tema, acquistano un certo interesse i contenuti speciali di cui è arricchito il dvd: se si esclude il trailer cinematografico, infatti, gli extra si concentrano in tutto e per tutto sulle interviste effettuate al regista e a una parte degli interpreti, per l’esattezza Leslie Manville, Jim Broadbent e Ruth Sheen. Tre attori che conoscono a menadito i metodi lavorativi di Leigh, e riescono dunque a spalancare di fronte agli occhi dello spettatore i segreti creativi dell’autore di Segreti e bugie e Career Girls: il quale da par suo ripercorre le tappe della propria carriera registica e racconta alcuni aneddoti relativi alla lavorazione del film, come nel caso della sequenza al bar tra Mary e Gerri, introduttiva eppure lasciata al termine delle riprese, in modo da consentire alle due attrici di avere completamente in pugno i personaggi e di poterne disporre a proprio piacimento.

Anche se forse il passaggio più significativo delle varie interviste è rintracciabile nelle parole di Jim Broadbent nei confronti del produttore Simon Channing Williams, collaboratore di Leigh dai tempi di Belle speranze morto durante la fase di pre-produzione di Another Year: un ricordo amorevole che racchiude la sensazione di “familiarità” che rilasciano le opere di questo acuto osservatore della realtà britannica.

Info
Il trailer italiano di Another Year.
Il trailer originale di Another Year.
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