Il sole a mezzanotte – Midnight Sun

Il sole a mezzanotte – Midnight Sun

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Melodramma amoroso misto a teen movie, Il sole a mezzanotte – Midnight Sun di Scott Speer poggia tutto sui suoi interpreti, ma pecca di un eccesso di pudore.

Come tutte le più belle cose…

La diciassettenne Katie è costretta fin da piccola a vivere nel buio della sua abitazione a causa di una rara malattia che rende per lei letale anche la minima esposizione alla luce solare. Il destino, però, porterà sulla sua strada Charlie, quel bambino che lei osservava tutti i giorni dalla finestra e che, ormai adolescente, le permetterà di conoscere l’amore in un modo del tutto speciale… [sinossi]

Il melodramma amoroso con contorno di malattia rara è un genere imperituro e di innegabile presa, specie su di un pubblico giovanile. Il suo scopo, a un livello pedagogico basico è quello, tipico poi di tanti romanzi di formazione per fanciulle (si pensi ad esempio al personaggio della fragile Beth nella saga di Piccole donne e naturalmente al cult movie del 1970 Love Story), di rinnovare nel suo destinatario l’amore per la vita, nella consapevolezza che questa non durerà in eterno.

Rispolvera ora questi obiettivi, e le relative tematiche, Il sole a mezzanotte – Midnight Sun di Scott Speer, storia di un’amore che, come “tutte le più belle cose” è destinato a durare “solo un giorno” o poco più. Affetta da Xeroderma Pigmentoso, malattia rara che rende l’esposizione ai raggi solari letale, la diciottenne Katie (Bella Thorne) non ha infatti un’aspettativa di vita molto incoraggiante (le persone affette da XP spesso non arrivano ai 40 anni). Orfana di madre, trascorre le sue giornate guardando fuori da finestre appositamente schermate, senza poter avere accesso alle attività tipiche dei suoi coetanei: niente scorribande all’aperto, niente gite in barca, niente scuola. Le sue occupazioni principali sono suonare la chitarra e guardare serie tv sul divano di casa con il premuroso padre (Rob Riggle) e la vivace migliore amica Morgan (Quin Shepard). Una sera mentre, imbracciata la chitarra, è intenta ad intonare le sue ballate presso la locale stazione dei treni, Katie incontra Charlie (Patrick Schwarzenegger, figlio di Arnold), proprio il ragazzo che da anni osserva passare sotto le sue finestre. Ed è subito amore, con buona pace della malattia. Anche Charlie poi, ha le sue cicatrici, una in particolare, sulla spalla, se l’è procurata con una bravata tipica adolescenziale e ora sembra aver compromesso la sua carriera di nuotatore, precludendogli l’ingresso al college desiderato.

Sospeso tra il racconto gotico vampiresco e la fiaba classica, Cenerentola in primis, Il sole a mezzanotte – Midnight Sun, remake del film giapponese omonimo del 2006 diretto da Koizumi Norihiro, è dunque fondamentalmente una storia d’amore, contrastata dallo spauracchio di una malattia che per le sue crudeli caratteristiche ha destato più volte la curiosità della settima arte. Già oggetto del dimenticato (e non a torto) tv-movie Un mondo senza sole (1994, Michael Switzer), lo Xeroderma Pigmentoso, noto anche come XP, era stato rielaborato poi in tonalità da horror gotico in The Others di Alejandro Amenábar (2001) e più di recente lo abbiamo ritrovato al centro dell’interessante lavoro di Carlo Shalom Hintermann The Dark Side Of The Sun.

La chiave utilizzata da Scott Speer (Step Up 4 Revolution 3D), tra idilli amorosi notturni e quadretti affettivi domestici, è in prevalenza quella del teen movie adolescenziale, dal quale Il sole a mezzanotte – Midnight Sun riprende tutte – o quasi – la tappe narrative classiche. Ecco snocciolarsi dunque per la nostra protagonista, liberata grazie all’amore dalla sua prigione domiciliare, una serie crescente e gioiosa di “prime volte”: il primo party, il primo viaggio in treno, il primo concerto dal vivo. Ma, nonostante sia regolarmente previsto dallo sviluppo narrativo del genere di appartenenza, la “prima volta” è stranamente esclusa dall’elenco. Vale a dire che, seppur maggiorenni, Katie e Charlie non sono mai tentati dal piacere della carne, nonostante il breve tempo di vita a disposizione di lei. È un fatto abbastanza strano da un punto di vista della verosimiglianza narrativa, ma lo è meno se si riconnette questa scelta a ragioni meramente industriali, governate magari dal desiderio di intercettare il “prezioso” target dei pudichi e innocenti seguaci Disney della ex baby-diva protagonista Bella Thorne, amata dai giovanissimi per le sue performance danzerecce e canterine nella serie tv A tutto ritmo andata in onda, appunto, su Disney Channel.
Dal canto suo, la Thorne, impegnata come prima di lei Miley Cyrus, a liberarsi dai cliché acquisiti grazie all’esperienza disneyana (per dirne una, lo scorso anno ha dichiarato ufficialmente la sua bisessualità), ne Il sole a mezzanotte si presenta come un’occasione riuscita solo a metà, in parte perché le sue performance canore, pur valide, riconnettono il film alla già citata serie per ragazzi, in parte anche per via di una sua eccessiva mimica facciale, probabile retaggio anch’essa di una serie, il cui rigido e ammiccante ritmo “comico” era scandito da intermittenti risate registrate. Più convincente appare invece il suo partner in questa storia, un sufficientemente dolente Patrick Schwarzenegger. Quanto ai personaggi di contorno, ovvero il padre e la migliore amica di lei, a loro è riservata la classica missione delle “spalle”, ovvero quella di una vaga apertura verso la commedia, che non sempre riesce a fondersi con il dramma galoppante in corso.
Infine, dato che il tabù del sesso si accompagna a braccetto con quello della morte, ecco che verso il finale del film entrambe le questioni vengono sostituite metonimicamente da altre cose, più o meno equipollenti: il sesso con la musica, la morte direttamente con l’elaborazione del lutto.
Ma sia ben chiaro, Il sole a mezzanotte – Midnight Sun come melodramma lacrimevole funziona, e anche bene, si piange di gusto infatti nel corso di questa storia di occasioni perdute e amori impossibili. Come teen movie però resta incompiuto e stranamente accelerato nella parte finale, forse proprio perché intento a celare, con un pizzico di ipocrisia, il suo tabù sessuale tra le lacrime sincere dello spettatore.

Info
Il trailer di Il sole a mezzanotte – Midnight Sun.
La pagina dedicata a Il sole a mezzanotte – Midnight Sun sul sito della Eagle Pictures.
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