I ragazzi venuti dal Brasile
Tratto dal romanzo omonimo di Ira Levin, I ragazzi venuti dal Brasile di Franklin J. Schaffner è un frullato di generi che utilizza la figura storica di Josef Mengele per una variazione fantasiosa sui suoi anni passati in Sudamerica. Leggi tutto
Perceval le Gallois
Tra i pochi film di derivazione letteraria, e di ambientazione storica, di Éric Rohmer, Perceval le Gallois del 1978, tratto da Chrétien de Troyes, appare come il più radicale, il più teatrale, il più straniante. Gli attori recitano in versi seguendo la metrica in ottosillabi. Leggi tutto
Ecce Bombo
Quarantasette anni fa, con Ecce Bombo, Nanni Moretti abbandonava l'autoproclamata autarchia per entrare a pie' pari nel cinema industriale: lo faceva senza rinunciare a un'oncia della propria poetica e dell'approccio non didattico alla costruzione dell'immagine. Leggi tutto
Animal House
Gli Stati Uniti hanno da pochi anni iniziato a leccarsi le ferite del Vietnam e del Watergate quand'ecco che appare sullo schermo Animal House, che vede in cabina di regia il ventisettenne John Landis a guidare una ciurma di pirati assai numerosa su cui spicca il bucaniere per eccellenza, John Belushi. Leggi tutto
Primo amore
Frutto del periodo crepuscolare di Dino Risi, Primo amore è una delle sue opere più impietose e disperate, una riflessione crudele su illusione, senilità e fughe dal tempo. Protagonista la coppia collaudata Ugo Tognazzi-Ornella Muti. Disponibile gratuitamente su RaiPlay. Leggi tutto
Assassinio sul Nilo
Grande classico del cinema dedicato ai romanzi di Agatha Christie, Assassinio sul Nilo di John Guillermin è un rigoroso giallo deduttivo in linea con i consueti marchingegni ideati dalla scrittrice britannica, qui rivisitata secondo una rilettura in formato kolossal che non disdegna veri accenti drammatici. Leggi tutto
Driver, l’imprendibile
Solido, immediato e sincero, Driver, l'imprendibile, seconda regia per Walter Hill, è un western urbano notturno e laconico, dalle nobili discendenze e dalle molteplici eredità. Leggi tutto
In girum imus nocte et consumimur igni
In girum imus nocte et consumimur igni è l'ultima riflessione in immagini di Guy Debord, la sesta in ventisei anni. Il suo addio al linguaggio dell'immagine è una summa filosofica in cui il ciclo non è mai interrompibile, e il cerchio torna sempre a congiungersi in modo perfetto. Leggi tutto