Ultimo grande poema omicida della prima parte della sua carriera, Opera rappresenta per Dario Argento la sfida ultimativa a tutte le regole non scritte del suo approccio alla regia, dalla magniloquenza degli assassinii fino al desiderio che si tramuta in morte, e viceversa. Leggi tutto
La televisione è nel mirino di Claude Chabrol nel suo film Volto segreto, una delle tante variazioni sul tema a lui caro del fascino perverso dell'alta borghesia, qui rappresentata da un conduttore televisivo di successo che vive in una principesca dimora di campagna. Leggi tutto
Ultimo capitolo del ciclo Commedie e proverbi, L'amico della mia amica è incentrato su un nucleo di giovani professionisti, due coppie intercambiabili e una quinta ragazza, che vivono, lavorano o studiano in una nuova cittadina oltre Parigi. Leggi tutto
L'alieno è il titolo più noto e celebrato della carriera di Jack Sholder, e a distanza di oltre trent'anni dalla sua realizzazione è facile comprenderne i motivi. Uno sci-fi d'azione che non manca di lirismo e lascia senza fiato. Leggi tutto
Monito contro la minaccia nucleare lanciato alla metà degli anni Ottanta, Il giorno prima di Giuliano Montaldo è un ambizioso apologo fantasociologico, animato da un cast d’attori impressionante per varietà internazionale. Ben Gazzara, Burt Lancaster, Erland Josephson, Ingrid Thulin, e chi più ne ha più ne metta. Leggi tutto
Secondo dei tre titoli che nell'immaginario collettivo compongono la cosiddetta “Trilogia dell'Apocalisse”, Il signore del male è il mirabile punto d'incontro tra le esigenze strutturali dell'horror e la speculazione filosofica cara al regista e incentrata sul rapporto tra umano e assoluto. Leggi tutto
Tutti i cinefili sanno che Guillermo del Toro esordì nel 1993 con Cronos. Eppure per prepararsi a quel primo lungometraggio il regista messicano girò un gran numero di corti, per l'esattezza dieci: di questi sono stati resi visibili solo due, uno dei quali è Geometria, irridente pastiche comico-horror. Leggi tutto
A sei anni di distanza dal capostipite Sam Raimi torna sul luogo del delitto (la baita malmessa in montagna) con La casa 2: il budget è più sostanzioso, ma è l'immaginario di Raimi a correre una volta di più a velocità sfrenata, abbattendo porte, superando la forza di gravità. Leggi tutto








