L’angelo sterminatore
L'angelo sterminatore è il film che Luis Buñuel gira in Messico la Palma d'Oro a Cannes con Viridiana. Nell'impossibile vicenda di un gruppo di alto-borghesi che non riesce a uscire da un salotto il regista spagnolo costruisce una densissima riflessione attorno alla ritualità. Leggi tutto
La proprietà non è più un furto
Plumbeo e soffocante (la fotografia è come di consueto di Luigi Kuveiller), quasi del tutto privo di campi lunghi, nevrotico e spezzettato come non mai, La proprietà non è più un furto è stilisticamente un esperimento bizzarro anche per un visionario come Elio Petri. Leggi tutto
Cattive acque
Con cattive acque Todd Haynes firma un solido film d'inchiesta, che racconta la vera storia dell'azione giudiziaria portata avanti in oltre un ventennio dall'avvocato Robert Bilott contro il colosso dell'industria chimica DuPont, che ha inquinato le acque di una cittadina del West Virginia. Leggi tutto
Lonely Rivers
A quattro anni dal precedente Dead Slow Ahead Mauro Herce torna a Torino con Lonely Rivers. Senza dialoghi tra i personaggi, marinai di un cargo in mezzo al mare, il film esprime perfettamente il bisogno umano di condividere le proprie emozioni in ogni contesto e con ogni mezzo. Leggi tutto
Dreamland
Giocare con un immaginario come quello dell'Arthur Penn di Bonnie and Clyde può essere estremamente rischioso, e in effetti Dreamland su quell'aspetto crolla in modo pauroso. Per il resto questo film in odor di Grande Depressione diretto da Miles Joris-Peyrafitte non sa ritagliarsi spazi di particolare interesse. Leggi tutto
Prélude
Prélude, esordio alla regia della trentasettenne tedesca Sabrina Sarabi, è un affascinante viaggio nella cultura romantica sorretta dalle dinamiche di un coming-of-age tutt'altro che pacificato con protagonista un brillante studente di pianoforte di una prestigiosa accademia. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Mientras dure la guerra
Mientras dure la guerra, ritorno in Spagna di Alejandro Amenábar a quindici anni di distanza da Mare dentro, è il racconto dell'inizio della Guerra Civile attraverso gli occhi di Miguel de Unamuno. Un'opera ricca, intellettualmente stimolante, che cede sotto il profilo estetico, appiattendosi su una resa visiva prossima alla fiction televisiva. Leggi tutto
Il grande passo
Con Il grande passo il veneziano Antonio Padovan torna alla regia dopo Finché c'è prosecco c'è speranza. La sua commedia però è faticosa, scritta in modo approssimativo, troppo fragile per reggere il peso delle proprie, non indifferenti, ambizioni. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto