C'era una volta il crimine è il terzo, stanchissimo capitolo della saga inaugurata nel 2019. Una commedia priva di spessore cinematografico e di ritmo narrativo, su cui pesa anche la tracotante velleità di ambientare questa rocambolesca odissea durante la Guerra di Liberazione dal nazifascismo. Leggi tutto
La dea Fortuna, tredicesimo lungometraggio diretto da Ferzan Ozpetek, contiene al proprio interno tutti i temi portanti della poetica del regista, dalla smitizzazione della famiglia borghese alla riflessione sul concetto di 'tradimento'. Con i temi però affiorano tutti i limiti del cinema di Ozpetek. Leggi tutto
Con Gli uomini d'oro Vincenzo Alfieri cerca di trovare il punto di connessione tra gli ingegnosi ladri dell'âge d'or del cinema italiano e l'heist movie d'oltreoceano. Il tutto prendendo spunto da un vero fatto di cronaca cui si ispirò diciannove anni fa anche il Gianluca Maria Tavarelli di Qui non è il Paradiso. Leggi tutto
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
La trilogia diretta da Sydney Sibilia si chiude con Smetto quando voglio - Ad honorem: la scalcinata banda di ricercatori universitari capitanata da Edoardo Leo dovrà trovare il modo di evadere da Rebibbia per impedire una strage ordita da colui che ha sintetizzato il Sopox: Walter Mercurio. Leggi tutto
Torna la banda dei ricercatori in Smetto quando voglio - Masterclass, e stavolta lavora per la polizia... Una commedia ben scritta e diretta con professionalità da Sydney Sibilia, per un prodotto che cerca di trovare nuove soluzioni alla produzione nazionale. Leggi tutto
Malgrado una certa tendenza (comune a molti prodotti analoghi) a giocare con gli stereotipi, Che vuoi che sia rivela uno sguardo penetrante, e sufficientemente cattivo, sui new media e sulle loro possibili degenerazioni. Leggi tutto








