Il quarto lungometraggio da regista di Massimiliano Bruno (e anche il più ambizioso) non sempre riesce ad amalgamare la commedia con il dramma, finendo per sprecare parte del suo potenziale. Leggi tutto
Più che a un kammerspiel, Dobbiamo parlare di Sergio Rubini ci riporta al classico due camere e cucina: quattro personaggi che discutono di problemi sentimentali, urlano, strepitano e fanno qualche riflessione qualunquista sulla politica e sull'Italia di oggi. Alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
In dvd per Mustang Entertainment e CG Del perduto amore, significativa testimonianza di un rinnovato metodo popolare italiano in via di definirsi negli anni Novanta. Protagonista Giovanna Mezzogiorno, al suo secondo film. Leggi tutto
Gabriele Salvatores sperimenta anche in Italia il cinema di supereroi: il risultato è a tratti interessante ma goffo, rovinato da uno script inadatto a un progetto di questo tipo. Leggi tutto
Traendo ispirazione da un romanzo di Stephen Amidon, Paolo Virzì firma un'acuta parabola sociale, abbandonando la commedia a favore di un thriller dalle fosche tinte. Con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino e Fabrizio Gifuni. Leggi tutto
Il ritorno alla regia di Carlo Mazzacurati avviene con La sedia della felicità, una commedia sbilenca che punta sul pedale del grottesco cercando di rintracciare una volta di più le coordinate dell'umanesimo del regista patavino. Non sempre riuscendovi. Leggi tutto
Tutto tutto niente niente è il mondo della politica romana e nazionale visto con gli occhi di Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato, vale a dire tre dei personaggi chiave del portfolio comico di Antonio Albanese. Leggi tutto
L'esordio di Francesco Bruni è un esempio di cinema popolare nell'accezione migliore del termine: bella costruzione d'ambiente, personaggi stereotipati ma credibili, situazioni ai limiti del parossistico ma gestite con grazia. Leggi tutto








