Schwarze Milch
Presentato nella sezione Panorama della 70 Berlinale, Schwarze Milch rappresenta l'opera seconda della filmmaker Uisenma Borchu, un viaggio in Mongolia alla ricerca delle sue origini, per lei che è vissuta in Germania. Leggi tutto
A Hidden Life
È tornato a forme narrative più lineari Terrence Malick, in concorso al Festival di Cannes 2019, ma non ha abbandonato le suggestioni estetiche deflagrate con The Tree of Life e nemmeno quel susseguirsi di domande, riflessioni, arrovellamenti. Un cinema inondato di luce, natura, fede; un cinema generosamente personale, filosofico. Leggi tutto
I Was at Home, But
Fra ineleganti metafore animali, controcampi negati, sbalzi d'umore, apatie, isterie assortite, figli spariti e poi ritrovati, I Was at Home, But di Angela Schanelec procede confusionario, pretenzioso e inutilmente criptico verso un banale esistenzialismo d'accatto.. In concorso alla 69ma Berlinale. Leggi tutto
Un valzer tra gli scaffali
Un valzer tra gli scaffali è il racconto minimale e non privo di lirismo à la Kaurismäki che Thomas Stuber fa della classe operaia - che non va in Paradiso - nell'ex Germania Est. Ben diretto e interpretato, il film è un piccolo ma prezioso racconto, cui forse manca il coraggio di allargare la visuale. Leggi tutto
La donna dello scrittore
In concorso alla Berlinale 2018, La donna dello scrittore trascina lo spettatore in un dedalo di suggestioni, di piani narrativi, di connessioni tra lo scenario della Seconda guerra mondiale e il panorama politico e morale odierno. Leggi tutto
Happy End
Happy End è il racconto di una disgregazione familiare che è anche crollo di una gerarchia di potere che ha segnato le sorti del mondo occidentale, e dell’Europa in particolar modo. Michael Haneke torna a ragionare su molti topos della propria poetica, marcando una volta di più la distanza da buona parte del mondo cinematografico europeo contemporaneo. Leggi tutto
Victoria
In concorso alla 65esima edizione della Berlinale, Victoria del tedesco Sebastian Schipper è indeciso tra il ritratto generazionale e il noir e finisce per risolversi in un estetismo di superficie, a tratti abbagliante. Leggi tutto