Quando
Con Quando Walter Veltroni torna a dirigere un film di finzione a quattro anni dall'esordio C'è tempo, e conferma tutti i limiti del suo sguardo cinematografico, sia sotto il profilo della messa in scena che per quel che riguarda lo sviluppo narrativo. Leggi tutto
I migliori giorni
Aggiornamento della tradizionale commedia italiana a episodi, I migliori giorni di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno mostra un’acuta scaltrezza di marketing, mentre tenta di recuperare l’amarezza e la cattiveria dei maestri anni Sessanta e Settanta. Leggi tutto
The Land of Dreams
The Land of Dreams è la terra dei sogni per eccellenza, l'America/Hollywood, Bengodi che aleggia anche negli occhi di Nicola Abbatangelo, esordiente che vede nel musical d'oltreoceano la raffigurazione del proprio desiderio. Peccato che al di là dell'ambizione non sia possibile rintracciare molto altro nel film. Leggi tutto
War – La guerra desiderata
War – La guerra desiderata è il settimo lungometraggio che Gianni Zanasi dirige in ventisette anni di carriera, e sembra quasi formare con La felicità è un sistema complesso e Troppa grazia una trilogia sul caos, e su quanto l'umano agire sia dominato dagli eventi circostanti. Leggi tutto
Figli
Arguta e dettagliata analisi delle difficoltà di una coppia alle prese con l'arrivo del secondogenito, Figli di Mattia Torre, per la regia di Giuseppe Bonito, è una commedia amara e spassosa, in grado di restiture inquietudini e difficoltà del nostro tempo. Leggi tutto
Il grande passo
Con Il grande passo il veneziano Antonio Padovan torna alla regia dopo Finché c'è prosecco c'è speranza. La sua commedia però è faticosa, scritta in modo approssimativo, troppo fragile per reggere il peso delle proprie, non indifferenti, ambizioni. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Ma cosa ci dice il cervello
Commedia, action spionistico, revenge movie. Corale eppure costruito attorno a un'indiscussa mattatrice, Paola Cortellesi. Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani gioca tutte le sue carte, ma sono troppe. Leggi tutto
C’è tempo
L'esordio in un film di finzione si traduce per Walter Veltroni in un velleitarismo autoriale dimentico di azione e racconto, imperniato su una serie di cliché, a partire da una cinefilia inerte, addomesticata ed edulcorata. Leggi tutto