Incroci sentimentali
Quindicesimo lungometraggio diretto da Claire Denis in trentaquattro anni di carriera, Incroci sentimentali mostra una regista che sembra aver smarrito la propria identità più profonda, alla ricerca di un mélo borghese di prammatica, ben interpretato dai suoi protagonisti ma in fin dei conti privo di anima. Leggi tutto
Un altro mondo
Nel capitolo finale di un’ideale trilogia dedicata al mondo del lavoro, dopo La Legge del Mercato e In guerra, Stéphane Brizé si concentra sull’altra faccia della medaglia, sulla classe dirigente. Leggi tutto
Titane
Titane è, forse a sorpresa, la Palma d'Oro del Festival di Cannes 2021. Questo premio sembra aver già distolto l'attenzione dal film di Julia Ducournau, tentativo di fondere istanze del cyberpunk a una riflessione sulla famiglia, e l'amore genitoriale. Probabilmente incompiuto, ma senza dubbio lontano dalla prassi. Leggi tutto
In guerra
En guerre riporta in concorso a Cannes Stephan Brizé a tre anni di distanza da La legge del mercato. Protagonista è ancora Vincent Lindon, e il tema resta quello della crisi del capitalismo e dell'imbarbarimento della società. Qui il tutto viene declinato attraverso la lotta degli operai di una fabbrica contro la sua chiusura. Leggi tutto
Rodin
Compassato e a tratti didascalico, Rodin di Jacques Doillon, biopic dedicato al celebre scultore francese, si perde in verbosità che scivolano nel ridicolo involontario. In concorso a Cannes 2017. Leggi tutto
La legge del mercato
Uno stropicciato Vincent Lindon alla disperata ricerca di un lavoro: Stephane Brizé lo pedina alacremente, ma il suo sguardo è fin troppo rigoroso. In concorso a Cannes 2015. Leggi tutto
Pater
Il lungometraggio di Cavalier è un leggiadro eppure complesso gioco metalinguistico, capace di strappare sorrisi grazie alla fertile contrapposizione tra due caratteri diversi ma perfettamente compatibili. In concorso a Cannes 2011. Leggi tutto