Priscilla
In concorso a Venezia, il film di Sofia Coppola è una sorta di naturale controcampo, anche sul piano visivo, di Elvis. Un dittico bi-autoriale che, in entrambi i casi, cerca di trovare la chiave estetica e narrativa giusta per raccontare due figure rilevanti del nostro immaginario. Leggi tutto
L’uomo della pioggia
Non fu gentile ventiquattro anni fa la stampa italiana con L'uomo della pioggia, considerata quasi all'unanimità un'opera minore all'interno della vasta filmografia di Francis Ford Coppola. Si perse dunque l'occasione per comprendere la profondità del discorso coppoliano. Leggi tutto
Mainstream
Gia Coppola, rampolla della dinastia cinematografica, firma con Mainstream un'opera che vorrebbe “denunciare” la degenerazione dell'immagine. Peccato che lo faccia aderendo completamente a quella tipologia di immagine, realizzando un guazzabuglio superficiale, rapido, e acritico. Leggi tutto
American Graffiti
Lo slogan di lancio di American Graffiti, nel 1973, era "dov'eri nel 1962?"; ma l'effetto nostalgico, che prorompe attraverso le oltre quaranta tracce musicali presenti nella colonna sonora, cozza con lo sguardo disilluso con cui George Lucas torna alle notti a zonzo in automobile. Leggi tutto
Marie Antoinette
In Marie Antoinette la regina per antonomasia, una delle donne più celebri della storia, diventa il centro di un racconto sull'educazione alle regole, ai desideri, alle abitudini formali e alle pulsioni sostanziali di una giovane che deve imparare a stare al mondo. Ma quel mondo sta morendo. Leggi tutto
Dracula di Bram Stoker
Dracula di Bram Stoker è il primo film a cui Francis Ford Coppola lavora dopo aver portato a termine la trilogia de Il padrino; attraverso le lenti deformanti dell'orrore il regista rielabora la storia stessa del cinema – arte non-morta per eccellenza – e riflette su di sé. Leggi tutto
L’inganno
Sofia Coppola rimette mano al romanzo di Thomas P. Cullinan, già portato da Don Siegel sul grande schermo. Un adattamento/remake virato al femminile, immerso in una dimensione sospesa, sognante, splendidamente messa in scena ma neutralizzata da una narrazione quasi svogliata, bidimensionale. Leggi tutto