Sergio Castellitto, insieme alla sodale e compagna Margaret Mazzantini, prende una sceneggiatura firmata vent'anni fa da Ettore e Silvia Scola insieme a Furio Scarpelli e la trasforma in una riflessione un po' stantia sul distacco dalla vita, l'isolamento volontario, l'incapacità di aprirsi al mondo. Leggi tutto
La cena rientra nei grandi racconti corali, circoscritti in un unico luogo simbolico, che da sempre hanno affascinato Ettore Scola. Giunto alla ventiseiesima regia il sessantasettenne cineasta di Trevico dirige un'opera molto dolce ma un po' diseguale. Leggi tutto
I mostri è il film più sadico, lo sberleffo più crudele mai messo in pratica da Dino Risi (coadiuvato in fase di scrittura da Age, Scarpelli, Maccari, Scola e Petri); nell'Italia placida e grassoccia del boom economico questi venti episodi irrompevano come una bomba a mano. Leggi tutto
Concorrenza sleale è il film con cui l'allora settantenne Ettore Scola entra nel nuovo millennio, e resterà il terzultimo della sua decennale carriera; Scola firma un film d'antan, che guarda al passato con malinconia per la semplicità di una vita piccolo borghese dignitosa, e disprezzo per la memoria mussoliniana. Leggi tutto
Tratto da un celebre romanzo di Fruttero&Lucentini, La donna della domenica di Luigi Comencini è un mix di giallo e commedia italiana di costume e caratteri, che riflette intorno all'esplosione dell'erotismo e della pornografia nella vita quotidiana dell'Italia del suo tempo. Leggi tutto
I soliti ignoti è la madre di tutte le commedie all'italiana, raffinatissimo congegno a orologeria che riprende la struttura base di Rififi di Jules Dassin per costruire ex-novo un approccio alla commedia inedito, basato tanto sulla parola quanto sull'azione. Leggi tutto
L'Ottocento italiano visto dalla prospettiva dei grandi editori musicali milanesi in un film operistico ed esibizionisticamente teatrale: Casa Ricordi di Carmine Gallone, in programma oggi in 35mm alla Casa del Cinema durante il festival CiakPolska per l'omaggio al pittore Józef Natanson, autore degli effetti speciali. Leggi tutto
Ettore Scola chiude gli anni Settanta con un ritratto livido, acido e disilluso della classe intellettuale romana, quella dei salotti borghesi. Un'opera di straordinaria attualità, anche a distanza di quasi quaranta anni dalla sua realizzazione. Leggi tutto








