Rispolverando, oltre a Judi Dench, anche il meccanismo di Philomena, Stephen Frears con Vittoria e Abdul realizza un inno ai buoni sentimenti ipocrita, eticamente ambiguo e persino - non troppo velatamente - razzista. Leggi tutto
Provando a includere nell'usurato schema comico Nord/Sud anche la coabitazione tra italiani e arabi, Luca Miniero realizza con Non c'è più religione un film paternalista, maldestro e, soprattutto, mai divertente, ad eccezione di una fugace apparizione di Herlitzka. Leggi tutto
È sempre colpa degli anarchici. Parte da questo vetusto e velenoso assunto, American Anarchist, pseudo-documentario ricolmo di pregiudizi e di toni inquisitori, che fa sua la lezione del cattivo maestro Michael Moore. Fuori concorso a Venezia 73. Leggi tutto
La dimostrazione che in Cina ancora esiste il cinema di regime: un poliziotto si barcamena nella Mongolia Interna tra eroismi inusitati e repressioni di rivolte in nome di leggi non meglio identificate. Al FEFF 2014 Leggi tutto
A disastro si aggiunge disastro: dopo il fallimentare Cose dell'altro mondo, Patierno ci prova ancora una volta con una commedia, ma i risultati purtroppo sono imbarazzanti. Leggi tutto
Disastroso il nuovo film di Veronesi, ambizioso ma incapace di farsi affresco storico a causa di un affastellamento episodico di gag a sé stanti. Leggi tutto
A sette anni da La stella che non c'è, disastroso ritorno di Amelio in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia: sconclusionato e fastidiosamente fiabesco, con un imbarazzato Albanese incapace di trovare il registro giusto. Leggi tutto
Uno dei rampolli della dinastia Kennedy, tale Bobby III, è tra i promotori - e i protagonisti - della strampalata commedia AmeriQua, infarcita di stereotipi sull'Italia, dalla mafia agli spaghetti. Leggi tutto








