Defiance – I giorni del coraggio

Defiance – I giorni del coraggio

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Con Defiance – I giorni del coraggio, Edward Zwick traspone in chiave avventurosa e action la storia vera di tre fratelli di origine ebraica che nel 1941, per sfuggire ai nazisti, si nascosero nella foresta salvando la vita a oltre 1000 civili.

Dall’altra parte del bosco

Nel 1941, tre fratelli di origini ebraiche si nascondono nella foresta bielorussa dove, unitisi alla resistenza sovietica, combattono il nemico e costruiscono un villaggio per proteggere a salvare la vita a oltre 1000 civili ebrei… [sinossi]

Esistono cose alle quali il regista Edward Zwick difficilmente riesce a fare a meno, una di queste è il profondo attaccamento che le sue pellicole hanno con il passato o con tutte quelle problematiche socio-politiche che affliggono la razza umana dalla notte dei tempi fino ai giorni nostri. Ogni storia che ha deciso di raccontare parte sempre da un fondo di verità, se non dalla realtà stessa come nel caso della sua ultima fatica dal titolo Defiance – I giorni del coraggio. La filmografia del cineasta statunitense è un vero e proprio viaggio spazio-temporale, capace di trascinare lo spettatore in epoche e situazioni sempre diverse che scavano nella memoria collettiva fino a far riemergere tutte quelle ferite ancora aperte che nemmeno lo scorrere del tempo è riuscito a cicatrizzare: dall’inutile assalto al Fort Wagner sull’isola Morris del 1863 che costò la vita a migliaia di soldati del 54° reggimento di fanteria capitanato dal giovane colonnello Robert Gould Shaw raccontato nel sorprendente Glory (1989), alla resistenza contro l’esercito nipponico di un manipolo di irriducibili samurai che vogliono restare fedeli alla plurisecolare tradizione del bushido nel Giappone del 1876, protagonisti insieme all’ex capitano delle giacche blu americane Algren interpretato da Tom Cruise nel meno fortunato L’ultimo samurai (2003), passando per la Guerra del ’15-’18 sullo sfondo di Vento di passioni (1994), la prima Guerra nel Golfo de Il coraggio della verità (1996), i sanguinosi attentati terroristici ad opera dei fondamentalisti islamici negli Stati Uniti al centro di Attacco al potere (1998), per chiudere con la guerra civile nella Sierra Leone degli anni Novanta mostrata nel convincente Blood Diamond (2006).

Da questo punto di vista Defiance non fa alcuna eccezione, riavvolge il nastro della Storia sino al 1941, anno in cui la comunità ebraica dell’Europa Orientale è soggetta al massacro ad opera dei nazisti. Tre fratelli ebrei scampati alla campagna di sterminio nella Bielorussia decidono di nascondersi nel bosco per provare a sopravvivere ed evitare il tragico epilogo che invece è toccato ai loro genitori. Ben presto si troveranno a capo di una comunità sempre più vasta sorta nella fitta boscaglia decisa a resistere a tutti i costi alle truppe naziste, all’approssimarsi dell’inverno, alla fame e alle malattie che inevitabilmente finiranno con il mietere vittime. Sopravvivere e tutto ciò che possono fare, nell’attesa che l’orrore di quei momenti possa da un momento all’altro cessare, cercando di mantenere viva la fede, anche quando tutta l’umanità intorno a loro sembra essere scomparsa. È proprio da quei tragici e strazianti avvenimenti che nasce il nuovo film di Zwick, trasposizione cinematografica del toccante best-seller omonimo di Nechama Tec. Il regista statunitense prende la palla al balzo per tornare ancora una volta a raccontare temi a lui cari quali la famiglia, l’onore, la vendetta, la dicotomia amore/odio e la salvezza. Per farlo sceglie il solito stile magniloquente e fin troppo leccato che lo caratterizza, più conforme all’epicità romanzesca di alcune delle sue pellicole precedenti (L’ultimo samurai, Vento di passioni o Glory) che all’intensa partecipazione emotiva e celebrale richiesta da un libro del calibro di “Defiance – Gli ebrei che sfidarono Hitler”. Anche questa volta Zwick non rinuncia alla solidità di un testo letterario (“Lay this Laurel” di Lincoln Kirstein e “One Gallant Rush” di Peter Burchard per Glory; “Legends of the Fall” di Jim Harrison per Vento di passioni) per tessere insieme al fidato Clayton Frohman l’ennesima sceneggiatura dagli alti e bassi, discontinua e poco solida sul fronte dialogico, banale e abbastanza prevedibile per gran parte della sua costruzione narrativa. Uno script che tocca la punta massima di negatività nei momenti chiave: l’attraversamento della cordata ebrea nella palude con in testa il protagonista, scena che non può che riportare alla mente gli accadimenti biblici, oppure l’incitamento a cavallo sempre ad opera del protagonista che invita con parole al quanto trionfalistiche la sua gente a resistere (qui sembra di rivedere Tom Cruise ne L’ultimo samurai).

Zwick sembra concentrarsi di più sulla forma piuttosto che sul contenuto e la sicurezza quanto la precisione nelle scelte registiche ne sono la concreta dimostrazione. Davvero di buona fattura le sequenze d’azione. Ottimo il cast a disposizione, nel quale spicca senza ombra di dubbio un Daniel Craig decisamente inedito nel ruolo del protagonista Tuvia Bielski e un bravissimo Liev Schreiber nei panni di Zus Bielski. Entrambi rendono credibili due personaggi realmente esistiti che a causa della debolezza dello script potrebbero tranquillamente scivolare in più di una situazione, ma che al contrario tengono a galla il film con due interpretazioni di spessore. Craig sveste i panni di James Bond per indossare quelli sporchi di sangue e fango dell’ebreo Tuvia Bielski, il più grande dei tre fratelli, un eroe a metà che durante il suo percorso di salvezza alterna al coraggio momenti di debolezza e aggressività.
A conti fatti, Defiance – I giorni del coraggio ha il merito di far riemergere dalle ceneri della dimenticanza persone e avvenimenti che il tempo aveva nascosto agli occhi e alle orecchie di coloro che non sanno o hanno fatto finta di non sapere, rendendogli quanto meno il giusto tributo. Un tributo che viene purtroppo da una pellicola che non ha saputo reggere il peso di un dolore troppo grande per essere raccontato per immagini, un dramma che a distanze di decenni non riesce proprio a trovare una cura.

Note
Defiance – I giorni del coraggio sul sito della Paramount.
Una clip tratta da Defiance – I giorni del coraggio.
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