Quella casa nel bosco
di Drew Goddard
Dallo zombie movie al grande fratello, fino alle paranoie da società dominata dall’immagine, passando per il film apocalittico, Quella casa nel bosco non abbandona mai né le immagini truculente e lo splatter, né dialoghi e toni da commedia, assolutamente brillanti e non lontani dalla parodia, ma che non cedono mai completamente a quest’ultima, poiché lo spettatore sa di ridere in un contesto di voyeurismo perverso quanto spietato.
Vieni, c’è una strada nel bosco, il suo nome conosco
Cinque amici, compagni di college, organizzano un fine settimana in una isolatissima casa tra i boschi. All’improvviso, come nel più classico dei film horror, vengono attaccati da esseri orripilanti, in una notte di infinito terrore tinto da fiumi di sangue. Ma è solo la punta dell’iceberg… [sinossi]
Esistono alcuni film che hanno la capacità di invertire tendenze, crearne di nuove, segnare un’epoca o vararne un’altra. Non sappiamo quanto l’opera prima di Drew Goddard, Quella casa nel bosco, riuscirà a seminare negli anni futuri, ma ha tutte le caratteristiche per sintetizzare e ampliare nuovi orizzonti nel genere. Sintetizzare in quanto il film dei creatori di Buffy l’ammazzavampiri (Goddard e Whedon, qui rispettivamente regista e sceneggiatore ) – la serie tv cult nata negli anni novanta – ha quella capacità di illustrare in modo sapiente i topos del genere, l’horror in questo caso, e di giostrarli a piacimento. In questo senso Quella casa nel bosco è paragonabile allo sguardo ironico e giocoso di un film come Scream di Wes Craven, che fece scuola in quanto ripercorse tutti gli slasher movie, con gli stessi personaggi incapaci di porsi al di fuori delle regole cinematografiche. Cinema per il cinema si direbbe, equazione che si riflette anche per Goddard, che mette al primo posto le modalità e le perversioni dell’evento spettacolare, e cercando come risultato sempre e comunque la spettacolarità.
Questa premessa sulla natura critica e citazionista del film non deve fuorviare in quanto Quella casa nel bosco è scritto come una bomba a orologeria, e traghetta in modo assolutamente poco cerebrale lo spettatore dentro una trama avvincente. La struttura è quella della classica gita fuori città di alcuni ragazzi, come ne La casa di Sam Raimi, altro film epocale che viene evidentemente citato, che saranno inaspettatamente alle prese con una famiglia di non morti. Tutto ciò che accade è però progettato crudelmente da un imponente società televisiva americana, che riprende con telecamere nascoste facendo entertainment sulla paura dei poveri malcapitati. Dallo zombie movie al grande fratello, fino alle paranoie da società dominata dall’immagine, passando per il film apocalittico, Quella casa nel bosco non abbandona mai né le immagini truculente e lo splatter, né dialoghi e toni da commedia, assolutamente brillanti e non lontani dalla parodia, ma che non cedono mai completamente a quest’ultima, poiché lo spettatore sa di ridere in un contesto di voyeurismo perverso quanto spietato. Il pastiche compiuto da Goddard ci porta verso la catalogazione infinita dell’horror, quella che ormai è radicata nello spettatore, come dice il responsabile dell’emittente televisiva: le cose sovrannaturali e mostruose dentro quella casa nascono dalle nostre stesse coscienze pervase dagli incubi, intesi come una sorta di rimosso collettivo che poi torna alla luce. Non c’è nemmeno più bisogno di giustificare la presenza o meno dell’inverosimile in quanto il cinema stesso l’ha già reso reale.
In quest’ottica Goddard e Whedon (quest’ultimo è quanto mai gettonato come sceneggiatore, avendo scritto – oltre che diretto – anche The Avengers) riescono a superare il problema del già detto e già visto, usando le regole del genere e contravvenendole a piacimento, in un’opera in cui l’unica pecca è probabilmente il disegnare una trama troppo perfetta, cioè troppo chiusa in se stessa, che non lascia aperte strade secondarie, e col passare del tempo tende sempre più a far vedere e non ad alludere, una qualità fondamentale dell’horror e dei meccanismi della paura.
Rimane comunque, come appena scritto, un’operazione assolutamente innovativa e che si candida a ridisegnare i contorni dell’horror attuale. Sperando che non diventi però mero oggetto di emulazione e di serializzazione, e che ogni horror per seguirne la scia non si abbandoni al citazionismo spiccio o alla modaiola idea del film nel film. D’altronde il passo è breve per scivolare da Quella casa nel bosco al terribile Paura.com: il come si racconta ciò che si vuol dire è sempre essenziale.
Info
Il trailer italiano di Quella casa nel bosco.
Il sito ufficiale di Quella casa nel bosco.
La pagina facebook di Quella casa nel bosco.
Quella casa nel bosco sul canale youtube Movies.
- Genere: horror, thriller
- Titolo originale: The Cabin in the Woods
- Paese/Anno: USA | 2011
- Regia: Drew Goddard
- Sceneggiatura: Drew Goddard, Joss Whedon
- Fotografia: Peter Deming
- Montaggio: Lisa Lassek
- Interpreti: Adrian Holmes, Amy Acker, Anna Hutchison, Bradley Whitford, Brian J. White , Chris Hemsworth, Dan Payne, Dan Shea, Fran Kranz, Jesse Williams, Jodelle Ferland, Kristen Connolly, Matt Drake, Maya Massar, Nels Lennarson, Peter Kelamis, Richard Jenkins, Rukiya Bernard, Tim De Zarn, Tom Lenk
- Colonna sonora: David Julyan
- Produzione: AFX Studios, Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), Mutant Enemy, United Artists
- Distribuzione: M2 Pictures
- Durata: 95'
- Data di uscita: 18/05/2012





















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