Cosmopolis

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L’alta definizione si addice con perfezione al cinema di David Cronenberg e naturalmente anche a Cosmopolis, adattamento dell’omonimo romanzo di Don De Lillo. In blu-ray per 01 Distribution.

Il giovane manager multimiliardario, Eric Packer, che attraversa New York nella sua limousine, deciso ad andare nel suo vecchio quartiere per farsi tagliare i capelli. Nella sua auto superaccessoriata e computerizzata in costante contatto coi mercati azionari, l’uomo fa riunioni di affari, si sottopone ad approfondite visite mediche, costantemente protetto da guardie del corpo le quali sono consapevoli che uno stalker potrebbe ucciderlo… [sinossi]

L’alta definizione si addice con perfezione quanto mai calzante al cinema di David Cronenberg. Avido esploratore delle molteplici possibili interazioni tra corpo umano e strumenti tecnologici in Cosmopolis il regista canadese, supportato dall’impeccabile fotografia del sodale Peter Suschitzky, fa del volto esangue del suo protagonista – un Robert Pattinson  sempre più in fuga dai fan della saga di Twilight – un tutt’uno con la sua lucente limousine, strumento e scudo – quasi una seconda pelle – utilizzato per attraversare una New York in tumulto e, proprio come il protagonista, destinato ad una lenta spoliazione, esfoliazione, propedeutica ad un inevitabile destino di autodistruzione. È questa d’altronde la sorte cui va in contro il neo-post capitalismo descritto nelle pagine del romanzo di Don DeLillo da cui il film è tratto e di cui il protagonista e la sua vistosa automobile sono evidentemente il simbolo, o forse soltanto l’agnello sacrificale da immolare affinché quello “spettro che si aggira per il mondo” possa in qualche modo rinnovarsi per ripartire di slancio.
Accolto con poco calore al sessantaseiesimo Festival di Cannes, Cosmopolis ha incassato nelle nostre sale la non trascurabile cifra di 751.000 di euro e ora si concede una seconda vita, grazie al Blu-Ray Disc targato Rai Cinema – 01 Distribution, che immaginiamo ancora lunga e in costante ascesa, come si conviene ad un prodotto autoriale che non disdegna affatto i favori del grande pubblico.

Il supporto home video, realizzato da Studio Emme restituisce pienamente tutta la gamma di colori, netti e contrastati, dal bianco abbagliante al nero più denso dell’epilogo, di cui si compone lo stile visivo del film, così concentrato sui volti e sulle lucenti superfici degli oggetti in scena,  espressivi  e icastici, gli uni al pari degli altri, strumenti scientificamente  selezionati per comporre la tavolozza di una parabola impeccabile e raggelata. Per le schermate del Blu-ray sono state fatte delle scelte un po’ estreme: il rosa pallido utilizzato per indicare la selezione, non garantisce infatti un’immediata visibilità né dunque una facile navigazione all’interno del supporto, sebbene si sposi bene alle tonalità virate sull’ocra delle immagini dinamiche che fanno da sfondo, accompagnate dalle note di Howard Shore. I veri fan del regista canadese resteranno parzialmente a bocca asciutta se sperano di trovare tra gli extra di questa edizione Blu-Ray di Cosmopolis qualche sostanziosa rarità. Dalla durata complessiva di circa un’ora, i contenuti speciali destinati alla visione domestica comprendono un gran numero di interviste ma tutte dalla durata assai limitata: intorno ai 4-5 minuti, per superare i 6 solo nel caso del regista. Le domande, scritte in cartelli a fondo nero, sono poi spesso più lunghe e arzigogolate delle risposte fornite e grossomodo le questioni affrontate sono sempre le stesse.

Per fare un esempio  David Cronenberg viene interpellato sull’adattamento, o, meglio “L’adattamento del romanzo di Don DeLillo in sceneggiatura” o “La reazione di Rob Pattinson al copione e il suo entusiasmo nell’accettare un ruolo impegnativo”, questo più o meno è il tenore delle didascalie proposte. Poco interessanti d’altronde sono le risposte fornite dell’autore che si limita a raccontare come abbia scritto la sceneggiatura in soli 6 giorni e, ovviamente, a lodare il suo interprete. L’unica sorpresa è rappresentata dall’udire che per preparare il cast al clima claustrofobico del film, Cronenberg ha consigliato loro di visionare Lebanon di Samuel Maoz, film israeliano vincitore del Festival di Venezia nel 2009. Si susseguono dunque rapidi come dei flash gli interventi di Robert Pattinson, Sarah Gadon, Paul Giamatti (davvero brevissimo il suo), Kevin Durand, Juliette Binoche, Emily Hampshire, Samantha Morton, Jay Baruchel, Mathieu Amalric e a sorpresa anche quello del rapper di origini somale K’Naan che nel film incarna la star dell’hip hop Brutha Fez. Infine, in brevi flash ascoltiamo anche le opinioni, poco illuminanti, dei produttori Martin Katz e Paulo Branco.

Moderatamente incisivi anche i B-roll, utili solo a rivelare qualche dettaglio aggiuntivo, magari non dei più significativi. In uno dei contributi osserviamo una breve scena con Kevin Durand e Robert Pattinson fuori dall’auto e di seguito vediamo la limo che sfila lungo la via: non si tratta esattamente una scena madre del film, ma possiamo vedere David Cronenberg al lavoro, camera in spalla. Di seguito c’è il momento in cui Pattinson parla con Sarah Gadon fuori dal teatro: un breve dialogo e buona la prima. Seguono tre interni della caffetteria dove la coppia fa colazione e la scena del rave party. Desta maggiore interesse il contenuto successivo “Studio greenscreen” dove è possibile scoprire come  le superfici-schermo all’interno della limousine, quelle che trasmettono in un flusso continuo dati economici a noi incomprensibili ma dall’indubbio fascino estetico, siano state realizzate con il green screen. Inoltre si vede la limo nel teatro di posa tutta bardata di strumentazioni  per la scena con Samantha Morton: qui si nota come l’auto sia tagliata e aperta in alcuni punti per consentire l’ingresso e i movimenti della mdp. Inoltre, il veicolo contenente l’attrice e Pattinson è stato materialmente scosso e assaltato dalle comparse che impersonavano folla in tumulto.
Insomma dal punto di vista dei contenuti speciali sembra di assistere soltanto ad un breve assaggio di quella che sarà, ci auguriamo, l’edizione deluxe del Blu-Ray di Cosmopolis che, come nella splendida edizione de La mosca, realizzata da 20th Century Fox,  magari conterrà le scene tagliate – pare ad esempio che il ruolo di Mathieu Amalric fosse più lungo di quello che possiamo vedere nella versione definitiva del film – o quel documentario “Citizen of Cosmopolis” girato da Julie Ng sul set del film e della durata di ben 110 minuti.

Info
Il trailer di Cosmopolis.
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