Les météorites

Les météorites

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Presentato nel concorso Crouching Tigers del 2° Pingyao International Film Festival,dopo l’anteprima al San Sebastián International Film Festival, Les météorites è il primo lungometraggio di finzione del giovane regista francese Romain Laguna, un racconto delicato e vero sulle scoperte di vita di una adolescente.

L’ascesa dei mammiferi

La sedicenne Nina vive in un paese del sud della Francia e lavora in un parco tematico sulla preistoria durante l’estate. Incontra e si innamora di Morad, il collega algerino di suo fratello maggiore. La natura impulsiva e avventurosa di Nina si scontra con lo sciovinismo di Morad, rendendo il loro rapporto conflittuale. Un giorno Nina scorge un meteorite cadere nel cielo, ma sembra essere stata l’unica ad averlo visto. [sinossi]

Nina è una sedicenne grintosa, forte e indipendente che sta scoprendo la vita, le prime cotte, i primi subbugli sentimentali e di conseguenza anche le difficoltà di un rapporto di coppia. Non eccelle a scuola, sembra di capire, e rispetto a tante sue coetanee si guadagna da vivere la stagione estiva lavorando contemporaneamente in un parco tematico sui dinosauri, dove ci sono riproduzioni in grandezza reale delle creature preistoriche e dove vengono proiettati documentari su un grande schermo IMAX, tra cui quello che impressiona molto la ragazza, catastrofico, sulla teoria dell’impatto con il meteorite che avrebbe portato all’estinzione di quegli animali preistorici.

Romain Laguna usa in Les météorites, presentato nel concorso Crouching Tigers del 2° Pingyao International Film Festival, il realismo magico per raccontare l’adolescenza, la vita dei ragazzi della campagna francese, così diversa da quella cittadina, dove pure la popolazione è multietnica, come evidente nella presenza di Morad, di famiglia algerina il cui padre vive nel paese d’origine impiegato nella raccolta delle olive. Ragazzi che passano il tempo libero a fare il bagno nei torrenti, o a radunarsi davanti a falò notturni, che si spostano con i loro motorini. Il meteorite che la ragazza avvista cadere sulla terra e il relativo impatto è il suo sconvolgimento interiore e ormonale, la vibrazione che il suo corpo attraversa di fronte al primo amore, all’esplorazione della vita, allo scoprire come sono fatti gli uomini e cosa può comportare un rapporto di coppia. Il passaggio all’adolescenza è come quello dell’ascesa dei mammiferi. Facile scadere nella banalità, non osiamo pensare cosa potrebbe succedere con un simile soggetto nelle mani di un regista italiano trendy. Ma Romain Laguna, che gira il film proprio nei luoghi dove vive, riesce a trattare questi fremiti giovanili con grande delicatezza e verità. I personaggi sono reali, palpabili. Nina è una bellissima ragazza con una voglia di vino sul viso, alla Gorbačëv, non è truccata e perfetta come si fa normalmente al cinema. E questo realismo vive paradossalmente di sublimazione di magia, di fantastico, di animazione. Come quella del documentario sull’estinzione dei dinosauri in CGI (già di per sé un paradosso, un film sul reale fatto d’animazione), dell’inserto di animazione giapponese. Alla fine proprio un’ulteriore sequenza virtuale, quella della sua ecografia, svela alla ragazza l’inconsistenza di un altro suo sogno, quello di essere incinta.

«I ragazzi sono così, scompaiono», commenta un’amica di Nina con serena rassegnazione quando lei confida le sue prime difficoltà della sua relazione, mentre la prima volta, ancora si presume, che fa l’amore, il regista le inquadra i piedi che affondano nella terra. Il tocco di Romain Laguna è estremamente garbato nel confezionare il ritratto di un’adolescente, che spesso segue nei suoi momenti solitari e bizzarri, nelle scampagnate tra i boschi, o mentre si improvvisa giocatrice di golf con una lattina vuota al posto della pallina. In Les météorites il regista usa una narrazione rapsodica per descrivere la parabola di vita di Nina. La sua vita è una ricerca tenace e costante, il suo Sacro Graal è quella voragine che segna il punto di impatto di quel meteorite preistorico che cambiò il corso della vita sul pianeta.

Info
Il sito del Pingyao International Film Festival.
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