Sicilia Queer Filmfest 2020 – Presentazione
Dopo Venezia è ora il turno del Sicilia Queer Filmfest a tornare a un’edizione fisica, spostata dalle originarie date di giugno. Dal 15 al 20 settembre i Cantieri Culturali della Zisa accoglieranno la decima edizione della manifestazione palermitana con la direzione artistica di Andrea Inzerillo. Ad aprire sarà Samp, ultimo delirio di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, reduce dalle Giornate degli Autori veneziane, e a chiudere l’anteprima italiana di Days di Tsai Ming-liang che sarà poi distribuito nel nostro paese. Due opere pienamente in linea con lo spirito queer, nella sua accezione più autentica, del festival che propone film eccentrici, trasgressivi, non omologati, a tematica LGTB ma non solo.
Dal 15 al 20 settembre si tiene la decima edizione del Sicilia Queer Filmfest, sempre diretta da Andrea Inzerillo. E si torna a un’edizione fisica, in presenza, ai Cantieri Culturali della Zisa a Palermo. Oltre all’apertura con Samp di Rezza e Mastrella e alla chiusura con l’anteprima italiana di Days di Tsai Ming-liang, il festival presenterà 9 lungometraggi nel Concorso Internazionale di Nuove Visioni, tra documentario e finzione, e 14 cortometraggi per il Concorso Internazionale di cortometraggi Queer Short.
Tra i lunghi da segnalare Indianara di Aude Chevalier e Marcelo Barbosasulla, su un’attivista che guida una lotta alla sopravvivenza delle persone transgender e dei “diversi” in Brasile; Ne croyez surtout pas que je hurle di Frank Beauvais, commovente riflessione della solitudine del regista e delle sue visioni cinematografiche; Vil, Má di Gustavo Vinagre, dove Wilma Azevedo/Edivina Ribeiro, 74 anni, la “regina della letteratura sadomasochistica” brasiliana, si racconta; e Vinagre è pure co-autore di un altro film in concorso, A Rosa Azul de Novalis, firmato con Rodrigo Carneiro; Krabi, 2562 che vede la collaborazione inedita tra il cineasta sperimentale inglese Ben Rivers e la regista thailandese Anocha Suwichakornpong; La casa dell’amore di Luca Ferri, cult dell’ultima Berlinale dove è stato presentato al Forum; Tito di Grace Glowicki, attrice canadese che passa dietro la mdp rimanendone sempre anche davanti, mettendosi nei panni di un personaggio disadattato; Felix in Wonderland di Marie Losier che è stata oggetto di una personale al Queer.
Per la sezione Retrovie italiane, a cura di Umberto Cantone, un omaggio a Franca Valeri e Catherine Spaak, due grandi protagoniste della storia del cinema, del teatro e della televisione in Italia. Per la prima l’omaggio prevede la proiezione di Parigi o cara (1962) del marito Vittorio Caprioli che la ritrasse bellissima; di Catherine Spaak sarà proposto I dolci inganni (1960) di Alberto Lattuada. A impreziosire il programma poi uno spazio extra-cinematografico, il progetto fotografico Cose da salvare in caso di incendio, a cura di Antonio Leone, dove si riflette sul valore e il senso del Festival a partire all’attuale situazione dominata dalla pandemia. Se il nostro mondo collassasse all’improvviso, e se il fuoco divampasse, quali sarebbero le cose da salvare in caso d’incendio?

Samp
La casa dell’amore
Days
Ne croyez surtout pas que je hurle
Krabi, 2562
Sicilia Queer Filmfest 2019
Sicilia Queer Filmfest 2019 – Presentazione