Presentato in anteprima al Trieste Science+Fiction Festival 2018, La nuit a dévoré le monde (The Night Eats the World) di Dominique Rocher è uno zombie movie dai contorni minimalisti, esistenziali, puntuale nel descrivere tutte le problematiche del "giorno dopo"... Leggi tutto
Con 4 anni di ritardo, grazie a Movies Inspired arriva nelle nostre sale Ippocrate di Thomas Lilti. Analisi penetrante e acutamente stratificata della professione medica, alle prese con etica, responsabilità e fallibilità umana. Leggi tutto
L'Atelier segna in un certo senso il ritorno di Laurent Cantet alle tematiche del premiato La classe; ma qui, nonostante non manchino notazioni interessanti, tutto l'impianto rimane puramente cerebrale, lasciando fuori l'emotività e la possibilità di adesione dello spettatore. Leggi tutto
En guerre riporta in concorso a Cannes Stephan Brizé a tre anni di distanza da La legge del mercato. Protagonista è ancora Vincent Lindon, e il tema resta quello della crisi del capitalismo e dell'imbarbarimento della società. Qui il tutto viene declinato attraverso la lotta degli operai di una fabbrica contro la sua chiusura. Leggi tutto
Racconto bellico avvolto nel romanticismo decadente, Les confins du monde di Guillaume Nicloux sceglie una rilettura del genere alla luce di alti modelli. Ambizioso e spesso efficace. Alla Quinzaine des Réalisateurs. Leggi tutto
Al loro quarto lungometraggio gli attori e autori teatrali Dominique Abel e Fiona Gordon realizzano una commedia clownesca fatta di un susseguirsi di sketch e dalla trama troppo esile. Parigi a piedi nudi è un racconto privo di nerbo su quanto siano poetiche e ricche di risorse la marginalità, la diversità e l'anticonformismo. Leggi tutto
Storia d'amore intellettuale nel corso dei decenni, Un amore sopra le righe - esordio da regista per il drammaturgo e autore televisivo francese Nicolas Bedos - è la dimostrazione paradigmatica di come la trasgressione possa essere messa al servizio di un racconto sentimentale e conservatore. Leggi tutto
Facendo il verso, nel titolo italiano, alle nostre commedie “territoriali”, Benvenuti a casa mia inanella stereotipi e gag estemporanee, affrontando il confronto con la diversità in modo ipocrita e fintamente equidistante. Leggi tutto








