One Day
Esordio della regista ungherese Zsófia Szilágyi, One Day è il resoconto - realistico, evenemenziale e allo stesso tempo universale - di un qualsiasi giorno di ordinaria follia di una donna con tre figli, un lavoro part-time e un marito tendente all'adulterio. Nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival. Leggi tutto
Bad Poems
In concorso al Torino Film Festival 2018, Bad Poems è l'opera seconda del regista ungherese Gábor Reisz, un film sulla vita, sul vivere a trent'anni quando si fa il primo inevitabile bilancio. Film sincero, ma il regista non riesce a controllare il suo indubbio talento visivo finendo per generare un'overdose di trovate surreali. Leggi tutto
Etere
Etere, il nuovo film di Krzysztof Zanussi, conferma lo sguardo profondamente cattolico del regista polacco, e la sua tensione metafisica. La rilettura del Faust non aggiunge molto al testo originale, né si distingue per una particolare profondità metaforica. Leggi tutto
Tramonto
László Nemes conferma in Tramonto, in concorso alla Mostra di Venezia, l'estetica già utilizzata nell'esordio Il figlio di Saul; ma se lì un minimo di senso lo si trovava, qui il tutto appare completamente ingiustificato, autocompiaciuto e di fatto confusionario. Leggi tutto
1945
Dopo aver raccolto una messe di premi, arriva nelle nostre sale 1945 di Ferenc Török. Ispirato al racconto Homecoming di Gábor T. Szántó, una preziosa riflessione su Shoah, destini nazionali e universali, ed egoismo dell'uomo. Leggi tutto
L’infanzia di un capo
Opera prima dell'attore statunitense Brady Corbet, ambiziosa e insolita, a tratti straniante, L'infanzia di un capo (The Childhood of a Leader) approda nelle sale italiane due anni dopo la presentazione a Venezia. Leggi tutto