Bruno Dumont nel suo nuovo lavoro Les roches rouges porta in scena come protagonisti assoluti sei bambini dai 5 agli 8 anni firmando un film distante anni luce dalla prassi del "fare cinema", e dall'estetica dominante. Alla Quinzaine des cinéastes 2026. Leggi tutto
Mara Fondacaro esordisce alla regia con Il primo figlio, mettendo in mostra non poche qualità nel gestire la materia orrorifica e nel mettere in scena il concetto di maternità da una prospettiva fantasmatica. Ottima l'interpretazione di Benedetta Cimatti. Leggi tutto
La valle dei sorrisi è la nuova ricognizione del trentaduenne Paolo Strippoli nei territori dell'horror, sospinto - come già in Piove - dal desiderio di riflettere sul trauma, la depressione, il dolore, e le profondità più oscure dell'animo umano. Leggi tutto
Eleonora Danco continua ad appropriarsi in senso performativo delle convenzioni del documentario, stavolta reagendo a una crisi d'ispirazione. Accentuando la dimensione meta-cinematografica, il suo n-Ego finisce però per adottare uno sguardo gelido e dispersivo. Leggi tutto
Presentato alle Giornate degli Autori della Mostra di Venezia 2021, Una relazione di Stefano Sardo è un buon esordio, fragile ma promettente. Percorso da dichiarati accenti autobiografici, non aggiunge molto al cinema medio italiano dedicato ai sentimenti, ma è onesto, sincero, dominato da semitoni. Leggi tutto
Partendo da una sceneggiatura dei fratelli D'Innocenzo Wilma Labate trasforma La ragazza ha volato in un oggetto cinematografico totalmente proprio, riflettendo una volta di più su un personaggio femminile solo, distante dal mondo che lo circonda. In Orizzonti Extra alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Leonardo Guerra Seràgnoli per il suo secondo lungometraggio torna in barca; dopo il dimenticabile Last Summer è la volta di Likemeback, racconto di amicizia che è in realtà uno sguardo sulle solitudini umane. Interessante, ma incapace di andare oltre il discorso morale. Leggi tutto







