Peanuts

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Portate sul piccolo schermo dal francese Alexis Lavillat tra il 2014 e il 2015, in centoquattro episodi di sette agilissimi minuti, le strisce animate dei Peanuts sono riunite dalla Koch Media in un cofanetto da otto dvd. Colori pastello, una rispettosa e più che apprezzabile adesione alle tavole originali e gli amabilissimi personaggi di sempre: Charlie Brown, Snoopy, Woodstock, Linus, Lucy, Schroeder…

Charlie Brown, Snoopy e i loro amici nascono nel 1950 ad opera dell’americano Charlie Schulz con la serie a fumetti intitolata Peanuts (tradotto dall’inglese significa noccioline). Si tratta della vita e dei problematici pensieri di un gruppo di ragazzini che frequentano la scuola elementare. Uno dei protagonisti è Charlie Brown (chiamato da tutti sempre per nome e cognome), un ragazzino contraddistinto da una testa rotonda (cosa che tutti i suoi compagni gli fanno notare) e un ciuffo di capelli sulla fronte. Normalmente indossa un maglione giallo a zigzag e un paio di pantaloni corti. Snoopy è il cane di Charlie Brown e vive sopra il tetto della sua cuccia dove dorme, pensa, sogna, scrive romanzi con la macchina da scrivere e gioca a impersonare un famoso pilota da caccia della prima guerra mondiale… [sinossi]
Dear Friends,
I have been fortunate to draw Charlie Brown and his friends for almost fifty years.
It has been the fulfillment of my childhood ambition. […] Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… how can I ever forget them…
– Charles M. Schulz
Sono quarantanove palle di fila!
Come si possono perdere quarantanove palle di fila?
– Charlie Brown

Bisogna partire dai due estremi opposti per apprezzare pienamente la serie televisiva Peanuts e il non semplice lavoro di Alexis Lavillat. Il primo è il lungometraggio del 1969 Arriva Charlie Brown (A Boy Named Charlie Brown), diretto da Bill Melendez1. Inarrivabile, graficamente sorprendente, figlio di un periodo storico/produttivo oramai lontanissimo. Recentissimo è invece Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts (The Peanuts Movie, 2015), diretto da Steve Martino e prodotto da Blue Sky Studios – già, proprio quelli di Ortone e il mondo dei Chi e L’era glaciale 4 – Continenti alla deriva. Pessime premesse ma risultato non disprezzabile per questa trasposizione in computer grafica.
Lavillat sceglie una terza via. Non può e non vuole confrontarsi con l’animazione tradizionale e le scelte narrative di Melendez, che dal 1965 (Un Natale da Charlie Brown) al 2006 (He’s a Bully, Charlie Brown) dirigerà e produrrà una considerevole mole di special TV, cortometraggi, lungometraggi e la serie The Charlie Brown and Snoopy Show (1983). Soprattutto, Lavillat non è interessato alla computer grafica e cerca di preservare lo stile di Schulz, le linee chiarissime e bidimensionali, la sintesi poetica delle vignette.

L’idea di Lavillat è di avvicinare il piccolo schermo alla striscia quotidiana, al cartaceo. Andata in onda in Francia tra il 2014 e il 2015 su France 3, e dal 2016 al 2017 su RaiGulp in Italia, Peanuts è una serie televisiva che potremmo definire impaginata, prima ancora di essere messa in scena. Un escamotage che ha più di un vantaggio: cerca e trova quella fedeltà grafica smarrita/tradita dalla Blue Sky e distoglie lo sguardo dello spettatore dai limiti fisiologici di una produzione seriale votata all’animazione limitata. Nel suo essere filologico, Lavillat declina ingegnosamente il concetto di limited animation, mostrando e non nascondendo le tavole e le vignette, ricorrendo a fonosimboli e a elementi grafici derivazione fumettistica. La stessa colorazione, con le tenui tonalità pastello, è spesso accennata: la chiave non è levare, ma non aggiungere.
Le scelte stilistico-produttive di Peanuts si riflettono nella breve durata e nella struttura dei singoli episodi, piccoli contenitori di fulminee gag e di tavole che prendono vita. Quattro-cinque storie che vedono via via alternarsi i vari Charlie Brown, Snoopy, Woodstock, Linus, Lucy, Schroeder, Sally, Piperita Patty. Bambini e non adulti. Lo sguardo è schulziano, ad altezza bambino, ironico, romantico, immortale.

Il cofanetto della Koch Media Peanuts – La Collezione Completa raccoglie i quattro doppi dvd, ovvero otto dischi, per un totale di centoquattro episodi, da Snoopylogia a Il richiamo della natura. Settecentoventotto minuti, una scorpacciata. La qualità video è buona, l’audio è in DD 2.0, con la sola traccia italiana (avrebbe giovato la presenza della versione francese e statunitense). Mancano purtroppo contenuti extra, ed è un peccato: un making of, un’intervista, qualche approfondimento sull’opera di Schulz, un piccolo profilo storico sul cartaceo e sulle trasposizioni animate. Il materiale è potenzialmente infinito. Vorrà dire che piccoli e grandi spettatori ripiegheranno sul cartaceo, magari sulla sontuosa e lussuosa edizione in ventisei volumi The Complete Peanuts. In fin dei conti, Peanuts di Alexis Lavillat è anche questo: un caloroso invito alla lettura.

Note
1 Seguiranno Snoopy Come Home (Snoopy, cane contestatore, 1972), Race for Your Life, Charlie Brown (Corri più che puoi, Charlie Brown, 1978) e Bon Voyage, Charlie Brown (and Don’t Come Back!!) (Buon viaggio, Charlie Brown, 1980). Alla regia il solito Melendez, affiancato da Phil Roman nel 1987 e 1980.
Info
La scheda dei Peanuts su RaiGulp.
Il cofanetto dei Peanuts sul sito della Koch Media.
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