Noi due sconosciuti
Con Noi due sconosciuti Janicke Askevold costruisce una commedia morale trattenuta, attraversata da un'ironia sottile e da un'inquietudine affettiva che cresce senza forzature. Ottima la prova attoriale dei due interpreti principali. Leggi tutto
Berlino, estate ’42
Andreas Dresen con Berlino, estate '42 evita con intelligenza la trappola del "film a tema": non monumentalizza l'orrore, non cerca l'enfasi del martirio, non trasforma la Storia in teca. Sceglie invece un punto laterale e bruciante: la resistenza come pratica quotidiana. Leggi tutto
La ragazza di ghiaccio
Opera prima di un’attrice già consacrata come Veerle Baetens, La ragazza di ghiaccio è uno di quei film che spostano il baricentro dello sguardo: più che raccontare un trauma, ne mettono a nudo la geologia, gli strati sovrapposti di silenzi, omissioni e complicità. Leggi tutto
I colori del tempo
Con I colori del tempo Cédric Klapisch firma una curiosa commistione di commedia corale e film storico in cui si immagina che un'improvvisa eredità tocchi in sorte a un gruppo di sconosciuti che scoprono di discendere da una donna vissuta a fine Ottocento. Leggi tutto
La mia amica Eva
Con La mia amica Eva, Cesc Gay conferma la sua capacità di raccontare la vita affettiva senza clamori, scegliendo la misura sobria e ironica di una commedia sentimentale che rifugge tanto la retorica quanto la malinconia compiaciuta. Leggi tutto
Divine Comedy
Opera di metacinema, riflessione sul ruolo del cineasta nella società: questo è Divine Comedy di Ali Asgari, in chiave di commedia con i modelli dichiarati del primo Woody Allen e del primo Nanni Moretti, e con una serie di giochi di citazione cinematografica. Leggi tutto
La mattina scrivo
Il film di Donzelli fa leva, con innegabile spirito d’attualità, sul tema del lavoro precario cui si auto-destina il protagonista per inseguire i suoi sogni di gloria artistici e della spietata competizione tra pesci piccoli nel contesto di una logica capitalista avanzata... Leggi tutto
Aragoste a Manhattan
Alonso Ruizpalacios torna alla più pura finzione; con Aragoste a Manhattan (La cocina) – ispirato alla pièce teatrale The Kitchen, di Arnold Wesker – il regista messicano dà prova di una maturità oramai germogliata dai variegati semi tecnici ed espressivi coltivati negli anni,. Leggi tutto