Non ci resta che il crimine
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto
A casa tutti bene
Con A casa tutti bene Gabriele Muccino propone un nuovo tassello del suo personale e pluridecennale studio sulla famiglia italiana, approdando a una visione tetra e soffocante, amara e crudele. Leggi tutto
Poveri ma ricchi
Dopo Forever Young, Fausto Brizzi torna con Poveri ma ricchi al cinepanettone e lo fa descrivendo un mondo fiabesco ma verace, privo di sentimentalismo e dotato di una buona dose di cattiveria. Leggi tutto
Il ministro
Un ritratto crudele dell’Italia imprenditoriale schiava della politica. Regista e sceneggiatore, Giorgio Amato mette in scena i vizi ormai endemici e quasi ontologici del nostro paese, giocando però sin troppo sul film a tesi e mostrando un disprezzo quasi esasperante verso i suoi personaggi. Leggi tutto
Incompresa
Il terzo lungometraggio da regista di Asia Argento, un lavoro immaturo ma che viene comunque naturale difendere. A Cannes 2014 nella sezione Un Certain Regard. Leggi tutto
Niente può fermarci
Road-movie in fuga, con quattro ragazzi che decidono di eclissarsi dall'esclusiva clinica privata in cui dovrebbero trovare risposta ai rispettivi problemi, Niente può fermarci appare un film d'altri tempi, tardo-craxiano. Leggi tutto
Mi rifaccio vivo
Confrontandosi con un testo come Heaven Can Wait di Harry Segall, Sergio Rubini con Mi rifaccio vivo prova a testare il terreno di una commedia non banale, capace di riflettere sulla crisi. Ma il risultato è confuso. Leggi tutto