Sono solo fantasmi
Venduto come una versione in salsa napoletana di Ghostbusters (cui comunque strizza l'occhio) Sono solo fantasmi è in realtà il tentativo di Christian De Sica di mescolare orrore e comicità e allo stesso tempo omaggiare la memoria paterna. L'operazione riesce solo parzialmente. Leggi tutto
Gli uomini d’oro
Con Gli uomini d'oro Vincenzo Alfieri cerca di trovare il punto di connessione tra gli ingegnosi ladri dell'âge d'or del cinema italiano e l'heist movie d'oltreoceano. Il tutto prendendo spunto da un vero fatto di cronaca cui si ispirò diciannove anni fa anche il Gianluca Maria Tavarelli di Qui non è il Paradiso. Leggi tutto
Se mi vuoi bene
Rispetto al suo ritorno sulle scene post- scandalo molestie con Modalità aereo, dove gli elementi autobiografici apparivano gustosamente rielaborati, Fausto Brizzi con Se mi vuoi bene realizza un film nato già vecchio e messo insieme senza le necessarie cure. Leggi tutto
Non ci resta che il crimine
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto
A casa tutti bene
Con A casa tutti bene Gabriele Muccino propone un nuovo tassello del suo personale e pluridecennale studio sulla famiglia italiana, approdando a una visione tetra e soffocante, amara e crudele. Leggi tutto
Poveri ma ricchi
Dopo Forever Young, Fausto Brizzi torna con Poveri ma ricchi al cinepanettone e lo fa descrivendo un mondo fiabesco ma verace, privo di sentimentalismo e dotato di una buona dose di cattiveria. Leggi tutto
Il ministro
Un ritratto crudele dell’Italia imprenditoriale schiava della politica. Regista e sceneggiatore, Giorgio Amato mette in scena i vizi ormai endemici e quasi ontologici del nostro paese, giocando però sin troppo sul film a tesi e mostrando un disprezzo quasi esasperante verso i suoi personaggi. Leggi tutto
Incompresa
Il terzo lungometraggio da regista di Asia Argento, un lavoro immaturo ma che viene comunque naturale difendere. A Cannes 2014 nella sezione Un Certain Regard. Leggi tutto